Il problema, sottolinea il Consigliere, è che questa carenza di personale è stata più volte espressa ai vertici della ASL1 senza, tuttavia, aver trovato alcuna soluzione in merito. Centinaia di allevatori, in tutta la Provincia dell'Aquila, rischiano di trovarsi in una posizione di difficoltà a causa della mancata attuazione del D.M. 2 maggio 2024 del Ministero della salute, per non aver completato il controllo della brucellosi bovina, ovvero non aver raggiunto gli obiettivi di controllo degli allevamenti, fissato per legge al 99,8% degli allevamenti (stabilimenti) e il 99,9% dei capi bovini. Il motivo di tale mancanza è molto semplice: i Servizi Veterinari della ASL n. 1 Avezzano, Sulmona L’Aquila sono da tempo in grave carenza di organico. Ad esempio, nel Servizio Veterinario di Sanità Animale di Sulmona, vi è un solo Dirigente Veterinario, dato che un altro è da tempo in malattia. Non è messo tanto meglio quello di Castel di Sangro, dato che, anche se vi sono due Dirigenti Veterinari, sono entrambi prossimi al pensionamento (uno di essi cesserà l’attività ai primi di luglio). Anche perché, per sgravare di parte del lavoro il Servizio di Sulmona, assillato dalle dette carenze, quello di Castel di Sangro si è accollato il controllo del patrimonio zootecnico, oltre che di parte di Cansano e Rocca Pia, anche quello di Comuni quali Scanno, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Cocullo, non solo piuttosto distanti, ma anche con un notevole carico di allevamenti. Tuttavia, nonostante il detto aggravio di lavoro, dovuto all’applicazione di suddetta normativa, fino allo scorso anno, i veterinari di Castel di Sangro e Sulmona sono riusciti a controllare il 100% dei capi e degli allevamenti, grazie anche all’aiuto di un collega in servizio a tempo determinato, il cui contratto scadrà il prossimo 30 giugno. Ad aggravare la situazione, per non penalizzare l’utenza, i Dirigenti veterinari hanno svolto anche la mansione di corriere, per far pervenire in tempo utile i prelievi effettuati all’Istituto Zooprofilattco Sperimentale con notevole aggravio delle spese per l'Azienda Sanitaria.
Per questo motivo è stata presentata una mozione al Consiglio Comunale di Castel di Sangro del prossimo 15 giugno, il primo dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, per impegnare il Sindaco nonché Presidente della Provincia dell'Aquila che, ricordiamo, è anche membro del Comitato ristretto dei Sindaci, organo di indirizzo politico-amministrativo dell'Azienda Sanitaria Locale ASL n. 1 in Abruzzo, affinché possa arrivare a una rapida soluzione di questa problematica attraverso un'azione che coinvolga sia l'Azienda Sanitaria che l'assessorato alla salute della Regione Abruzzo, situazione che rischia di mettere in ginocchio centinaia di aziende e la perdita di numerosi posti di lavoro".
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