SULMONA - "La città tutta piange la scomparsa di Peppino Galatioto, agente della Polizia Locale, una persona perbene, garbata e gentile, con il sorriso sulle labbra e ben voluto tutti. Lo ricordiamo come un agente sempre dedito al dovere e rispettoso. Purtroppo è venuto a mancare questa notte durante i festeggiamenti a conclusione della Giostra Cavalleresca.Il sindaco Luca Tirabassi e l'amministrazione tutta, insieme al personale del
Comune di Sulmona, a nome dell' intera Città di Sulmona
formula le più sentite condoglianze alla famiglia. Un abbraccio alla Polizia Locale di Palazzo San Francesco".
"Si accascia davanti al palco e muore sotto gli occhi del popolo della
Giostra. La tragedia è avvenuta ieri sera a Largo Palizze nella sede
del sestiere di porta Manaresca. Per Giuseppe Galatioto, agente di
polizia locale di 58 anni, non c’è stato nulla da fare. L’uomo da quanto
ricostruito si è sentito male nei pressi del palco accasciandosi al
suolo. Immediati i soccorsi da parte dei presenti fino all’arrivo sul
posto dei medici del 118. I sanitari lo hanno rianimato a lungo tentando
di strapparlo alla morte purtroppo senza esito. Nel quartiere è sceso
il gelo. Decine e decine di soci e simpatizzanti sono rimasti increduli
per quanto accaduto. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i
carabinieri per i rilievi di rito e i vertici della polizia".
"Un colpo duro. Peppino Galatioto è più di un fratello.
Il dolore sta facendo riemergere i migliaia di ricordi lontani e vicini. Questa notte perdo un amico fraterno, un amico che sapeva essere critico e costruttivo allo stesso tempo.
Peppino, un ragazzo sempre pieno di energia, un calciatore tosto e di fatica, un lavoratore che non si è mai risparmiato e sacrificato, un uomo che ha sempre onorato e rispettato la divisa della Polizia Locale della sua Città.
Un giovane e un uomo passionale che non ha mai amato i compromessi e che ha sempre creduto nel merito.
Con il passare degl'anni sei diventato un perfezionista. La tua testardaggine e abnegazione erano la tua prima difesa morale perché non tolleravi falsità e ingiustizie.
Hai costruito una famiglia nel momento giusto della vita, Alberto e Giovanna hanno dato quelle risposte che per anni abbiamo cercato, sperato e visto arrivare.
Hai costruito tutto con tenacia, impegno e dedizione.
La nostra spensieratezza, la nostra passione per lo sport, la nostra amicizia senza confini, il valore del gruppo, gli amici del Bar Europa restano dei punti fermi.
Peppino grazie per tutto quello che abbiamo condiviso. Ti voglio bene" L.L.C
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