“Questa struttura chiude un cerchio e si integra perfettamente con la rete dei servizi territoriali – ha dichiarato il Presidente Marco Marsilio –. L’Ospedale di Comunità permette di sgravare i reparti ospedalieri e alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso, dove troppo spesso i cittadini restano in osservazione in attesa che si liberino posti letto occupati da chi è in fase di convalescenza. È una risposta concreta che dà tranquillità alle famiglie e garantisce cure appropriate ai cittadini”.
Nel corso del suo intervento, il Presidente ha evidenziato come l'Abruzzo abbia già raggiunto gli obiettivi minimi prefissati dal PNRR (Missione 6), ma ha anche sottolineato la volontà politica della Giunta regionale di andare ben oltre i parametri stabiliti a livello nazionale.
“I criteri originali del PNRR basati unicamente sulla densità abitativa – come una Casa della Comunità ogni 50.000 abitanti – non tengono conto della complessità orografica dell’Abruzzo, dove la popolazione è distribuita in numerosi piccoli Comuni distanti tra loro e separati da vallate appenniniche. Trattare l'Abruzzo come un quartiere ad alta densità di Roma o Napoli è stato un errore metodologico. Per questo abbiamo aggiunto risorse regionali proprie, incrementando del 50% (una volta e mezza) il numero di Case e Ospedali di Comunità rispetto ai target PNRR, per portare la sanità vicino a tutti i cittadini, anche nelle aree più interne”.
Sulle criticità registrate in alcuni cantieri della provincia, Marsilio ha precisato che «a causa di ritardi burocratici, ricorsi al TAR e problematiche urbanistiche nei Comuni di Pescara e Montesilvano, abbiamo riprogrammato le risorse senza perdere un solo euro. Abbiamo accelerato gli interventi in strutture come Città Sant'Angelo per rispettare le scadenze e garantire i servizi nei tempi previsti”




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