Un Manifesto che parte da una convinzione semplice ma radicale: le città non sono neutre. Sono il risultato delle scelte che facciamo, delle priorità che definiamo, dellerisorse che investiamo e dello sguardo con cui le amministriamo. E cambiano quando cambia quello sguardo.
Ottant’anni fa venivano elette le prime sindache. Da quella storia di impegno e di conquista della democrazia oggi raccogliamo l’eredità e la portiamo dentro le città del presente, attraversate da nuove disuguaglianze, nuove fragilità e nuove sfide.
Il Manifesto nasce per mettere in comune esperienze, competenze e pratiche amministrative delle donne e trasformarle in una proposta politica capace di incidere concretamente sulla vita delle persone.
Parliamo di mobilità e sicurezza, di servizi e cura, di spazi pubblici e accessibilità, di lavoroe autonomia, di sostenibilità e qualità della vita. Perché progettare città a misura di donne significa costruire città migliori per tutte e tutti.
Sono già oltre 500 le adesioni arrivate da territori diversi, dalle grandi città ai piccoli comuni. Ora la Rete vuole crescere ancora: raggiungere ogni parte d’Italia, incontrare nuove elette e amministratrici, creare connessioni e condividere strumenti e soluzioni.
L’obiettivo è ambizioso: fare della Rete non soltanto uno spazio di confronto, ma una vera infrastruttura politica e culturale per praticare un’agenda femminista nei territori.
Un luogo capace di trasformare le idee in scelte, le scelte in politiche e le politiche in cambiamento concreto.
Una rete nazionale, da Nord a Sud, che sappia valorizzare la ricchezza delle esperienze locali e costruire insieme una nuova idea di città: più giusta, inclusiva, accessibile, sostenibile e libera dagli stereotipi e dai pregiudizi.
«Essere ieri ed oggi a Reggio Emilia e presentare questo Manifesto significa trasformare una storia di donne che hanno aperto strade in una responsabilità per il presente e per il futuro.
Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che facciamo: vogliamo costruire insieme un nuovo modo di amministrare, mettendo finalmente al centro lo sguardo e le competenze delle donne.
Le nostre città possono essere diverse. Possiamo ripensare gli spazi, i servizi, la mobilità, la sicurezza, il lavoro e la cura partendo dai bisogni reali delle persone. E possiamo farlo insieme, mettendo in rete esperienze e competenze.
Questa Rete nasce per questo: per essere una comunità politica, uno spazio di elaborazione e soprattutto uno strumento concreto di cambiamento.
Vogliamo attraversare il Paese, incontrare altre amministratrici ed elette e costruire una rete capace di dare forza a un’agenda femminista nei territori.
Più donne nei luoghi decisionali significa più democrazia, più diritti e più capacità di cambiare le città. Da Reggio Emilia parte un percorso nazionale. E vogliamo percorrerlo insieme.» Così ha dichiarato al termine dell’assemblea nazionale l’on Stefania Pezzopane componente dell’esecutivo nazionale delle Democratiche, della Direzione nazionale Pd e consigliera comunale. “Più donne, più cambiamento, più città femministe ed inclusive. “
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