Che sia uno studio televisivo, un set cinematografico, la ribalta di un teatro, Strabioli restituisce sempre, con una semplicità che sorprende, le virtù, l’indole, ma anche le idiosincrasie, dei personaggi che racconta. Lo ha fatto anche sabato, dialogando con Alessandra Angelucci. Un colloquio gentile, il loro, che ha aperto la porta a Paolo Poli, a Gabriella Ferri, Franca Valeri, Ornella Vanoni, Dario Fo. Tutti sono entrati con discrezione, invitati a sedersi, uno per volta, nel salotto buono della nostra memoria. Oltre a loro, hanno fatto capolino Alda Merini, con la grazia di una carezza in un afoso interno milanese, ed il giovane studente Strabioli, forte di un posto privilegiato nel cuore di Paolo Poli e testimone “notturno” di una Gabriella Ferri tanto umana quanto eccentrica.
Come agli ospiti che lo hanno preceduto, anche a lui, a fine serata, è stata chiesta una parola da regalare, da “mettere in circolo”. “Rispetto” ha risposto. Rispetto, cioè considerazione, empatia, fedeltà. “Rispetto”, declinazione alta dell’amicizia e dell’amore, che Pino Strabioli, così brillante eppure così umile, in meno di due ore, ci ha fatto sabato generosamente assaggiare".
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