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martedì 2 agosto 2022

A CANSANO UNA GIORNATA DI STUDI IN MEMORIA DI FRANCO CERCONE

CANSANO - Appuntamento il 5 agosto al Centro di Documentazione “Ocriticum”.Si terrà il prossimo 5 agosto a partire dalle ore 10:00, presso la sala convegni del Centro di Documentazione “Ocriticum” di Cansano, la prima giornata di studi demo-etno-antropologici dedicata a Franco Cercone, illustre folclorista di origini cansanesi scomparso nel giugno 2020. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Cansano con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e con la collaborazione del Centro Studi Demoantropologici “Franco Cercone” di Lanciano e con il MAW di Sulmona, sarà incentrata sul tema “riti di passaggio in Abruzzo tra primavera ed estate”. Sette i nomi che, nell’ambito delle tre sessioni di lavoro previste, si alterneranno al tavolo dei relatori, tutti a loro modo legati a Cercone da ragioni di studio e affetto: il fotografo Arpino Gerosolimo, l’archeologa Rosanna Tuteri, l’antropologa Adriana Gandolfi, l’inventor della Giostra Cavalleresca Gildo Di Marco, l’esperto in tradizioni scannesi Pasquale Caranfa, gli etnomusicologi Domenico Di Virgilio e Pasquale Di Giannantonio. Quest’ultimo, consigliere con delega alla Cultura del Comune di Cansano e organizzatore dell’iniziativa, coordinerà le sessioni insieme ad Ersilia Caporale, vicepresidente del Centro Studi “Franco Cercone”.

La giornata si aprirà alle 10:00, con i saluti istituzionali del sindaco di Cansano Luca Malvestuto e il ricordo di Cercone da parte dei familiari, e si concluderà con l’inaugurazione della mostra “Dalla parte del torto” di Arpino Gerosolimo, prodotta dal MAW di Sulmona e riallestita per l’occasione nel Centro di Documentazione “Ocriticum” di Cansano, dove resterà fino al 28 agosto. Ad introdurre la mostra sarà la curatrice Italia Gualtieri a colloquio con Giovanni Guadagnoli, fotografo e consigliere delegato alla Cultura del Comune di Cansano.

«Questa giornata è un atto dovuto verso Franco, per almeno tre motivi» commenta Di Giannantonio, organizzatore e responsabile dell’iniziativa. «In primis per ciò che con la sua opera Franco ha donato all’Abruzzo; in secondo luogo, per ciò che ha donato a Cansano; infine, ma non per ultimo, per la forza con cui ancora ispira e anima studiosi di tutte le generazioni, dimostrandosi già punto di riferimento per il futuro ancor prima che per i suoi contemporanei».

Così il sindaco di Cansano Luca Malvestuto: «Attraverso questa iniziativa la nostra comunità esprime la propria gratitudine verso un illustre concittadino, che con i suoi scritti e le sue ricerche ha fatto dono a Cansano di un’identità storica prima intangibile. Ci auguriamo di poter rendere questo un appuntamento fisso nei prossimi anni, così da trasformare il nostro paese in un punto di riferimento per gli studi demologici nel nome di Franco Cercone, cui Cansano e l’intero comprensorio peligno devono molto».



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