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sabato 12 febbraio 2022

CALCIO A 5: SULMONA FUTSAL VINCE A CHIETI 4 - 1 ED E' PRIMO IN CLASSIFICA

VIDEOCHIETI - Il Sulmona Futsal vince a Chieti 4  - 1 contro la Minerva e guadagna la prima posizione in classifica in virtù della sconfitta dello Sport Center Celano per 5-3 contro la Lisciani Teramo.Al Palacus Santa Filomena i biancorossi hanno sfoderato una buona prestazione contro un discreto avversario che, nel primo tempo, era riuscito a portarsi in vantaggio con Di Lorenzo. Poi la rete di Giansante che ha permesso di chiudere il primo tempo sull’1-1. Nella ripresa è venuta fuori la forza della squadra di Benjamin Fonte, in gol con il trio brasiliano: Tomasi Conti Jardim, Junior e Nunes Freire.

Un’altra grande prova di squadra dei sulmonesi che ottengono l’ottavo risultato utile consecutivo raggiungendo lo Sport Center in testa alla classifica a 40 punti. Tra peligni e marsicani sarà una bella lotta fino al termine in un campionato ancora lungo.



MINERVA: Ambrosini, Carabella, Ciccotosto, Cornacchia, Corregiari, D’Antonio, Dell’Oso, Forestieri, Mincone, Di Lorenzo, Di Nardo, Pantalone. Allenatore Marianetti.


SULMONA FUTSAL: Golini, Giansante, Zonetti, De Vincentis, Ed Dyoury, Del’Andrea, Veneziale, Junior, Tomasi Conti Jardim, Nunes Freire, Degli Esposti, Notarandrea. Allenatore Fonte.

Arbitri: Verì e Di Giovanni di Lanciano.

Reti: Di Lorenzo (M); Giansante, Tomasi Conti Jardim, Junior e Nunes Freire (SF).




IL FUTSAL SULMONA IN TESTA ALLA CLASSIFICA MALGRADO L'IMPOSTO ESILIO. GRANDE PRESTAZIONE DEL PORTIERE LUCA DEGLI ESPOSTI, GIANSANTE E DEL TRIO BRASILIANO

"Non smette di meravigliare la squadra di calcio a 5 del Futsal  Sulmona presieduta dall'ottimo Roberto Cicerone e allenata da Benjamin Fonte. 

Dopo la vittoria per 4 a 1  maturata in terra teatina contro il Minerva e la contestuale sconfitta del Celano, la squadra ovidiana troneggia fiera da sola l'attuale classifica. 

Determinante è stata la prova del portiere para tutto Luca Degli Esposti, di Giansante che ha pareggiato il conto dopo l'iniziale vantaggio del Minerva  e del trio brasiliano Tomasi Conti Jardim, Junior e Nunes Ferire capaci di ribaltare lo svantaggio momentaneo.

A suon di pesanti vittorie la splendida realtà sportiva sulmonese si è portata in testa alla classifica del campionato di serie C1 guadagnandosi la stima dei moltissimi sportivi sulmonesi e non.

Il tutto malgrado i ragazzi di Benjamin Fonte siano costretti all'esilio per via dell'hub vaccinale che tuttora  insiste in quello che dovrebbe essere il "nido" sportivo della squadra ma che di fatto non lo è proprio per via dell'occupazione forzata intervenuta a causa della pandemia.

Occupazione che però non rende merito alla squadra  e che sta condannando doppiamente proprio chi, come nel caso dei giocatori, lo stress da esilio si va ad aggiungere a quello che il Covid sta producendo nella psiche di tutti compresi i ragazzi del presidente Cicerone.

Si spera, ora,  che l'Amministrazione comunale trovi subito un'alternativa all'hub vaccinale restituendo ai suoi campioni, che della città ne tengono alto il nome, la giusta e sacrosanta considerazione e che, visti i risultati sinora conseguiti,  meritano di avere.

Essere riconoscenti è una grande virtù.

A buon intenditore poche parole....."


CALCIO ABRUZZESE E IL CALVARIO DEL FUTSAL SULMONA. QUANDO SI DICE “NEMO PROPHETA IN PATRIA”


"Da una settimana la città di Sulmona si fregia di avere una squadra di calcio a 5 in testa alla classifica.


Il Futsal Sulmona, stupenda realtà di calcio a 5 militante nel campionato di serie C, con la vittoria di sabato scorso ha conquistato, infatti, la testa della classifica. 


Stante  l'orgoglio campanilistico che un così prestigioso risultato sarebbe in grado di suscitare, tutti si aspetterebbero un atteggiamento di vicinanza da parte delle comunità locale ed invece?


Invece, in considerazione del calvario che la squadra sta vivendo per questioni di natura  logistica , tale aspettativa è stata sinora totalmente ed inspiegabilmente delusa.


Abbiamo cercato di capire qualcosa in più direttamente attraverso la voce del presidente Roberto Cicerone. 


Il responsabile in primis della squadra peligna ci ha spiegato con non poca rabbia in corpo cosa è successo. Cosa,cioè, ha trasformato in un inferno quello che invece sarebbe dovuto essere una scalata dolce verso il paradiso.


Ma veniamo ai fatti. 


Il 23 agosto 2021  i ragazzi di mister Benjamin Fonte, in considerazione del fatto che il palazzetto dell'Incoronata risultava occupato dall'Hub vaccinale, iniziarono la loro preparazione a Popoli( unica realtà in grado, in quel momento,  di offrire una adeguata sistemazione) anziché nella sede naturale di Sulmona.


A fine agosto, però,  iniziarono le attività anche delle squadre che di solito utilizzano il palazzetto di Popoli.


Questo fatto ridusse drasticamente  gli spazi destinati ai giocatori.


Iniziò da quel momento a farsi davvero molto difficile la vita dei giocatori anche se dal gestore ottennero la disponibilità del suo utilizzo almeno per affrontare le partite ufficiali.


Dopo qualche tempo il Comune di Sulmona accordò alla squadra la possibilità di potersi allenare presso il palazzetto dello sport di Viale XXV Aprile pur non essendo, esso, attrezzato per il calcio a 5.


Tutto questo complicò di molto l'autonomia della squadra .


Per ovviare a ciò i poveri ragazzi si arrangiarono utilizzando porte mobili e quant'altro riuscisse nell'intento di fare allenare loro alla meno peggio. Il tutto era aggravato dalle docce che non funzionavano e dall'illusoria promessa fatta dall'Amministrazione comunale che presto avrebbero sistemato tutto spostando il centro vaccinale in altra sede. 


Malgrado ciò alla società non gli fu risparmiato di pagare per intero la tariffa.


Il Comune si ripromise per tale motivo  e a compensazione del danno subìto di rimborsare parte delle somme versate. Mai come in quel caso però la promessa si presentò come quella di un marinaio. Ad oggi, infatti, a distanza di 5 mesi, di quei rimborsi non se n'è sentito neanche l'odore.


Dopo un po' di tempo sopra il cotto sulla società cascò acqua bollentissima.


Un’altra realtà associativa li invito', infatti, ad uscire dalla struttura perché, a loro dire, prerogativa essenziale per consentirle di far riprendere le loro attività.


I vertici del Futsal Sulmona interrogarono così l’assessore il quale  garantì loro, illudendoli ancora una volta, che entro l'ottobre successivo il centro vaccinale  sarebbe stato mandato via dall’Incoronata.


I poveri ragazzi decisero così di togliere il disturbo e dal palazzetto di viale XXV Aprile si trasferirono a Bugnara.


I mali come si dice non vengono mai soli e il Futsal Sulmona non rappresentò purtroppo un'eccezione in questo.


 Il campo affidatogli insisteva all'interno di un pallone geodetico con un impianto di riscaldamento non attivo.


 Il pavimento era fatto di cemento e si presentava così duro da divenire un potenziale nemico delle articolazioni degli atleti poichè foriero di possibili tendiniti.


I professionisti del calcio a 5 non si persero d'animo anche perché il sacrificio, stando alla promessa fatta dall'assessore, sarebbe durato poco.


A fine ottobre dalle ustioni prodotte dal cotto buttato sull'acqua bollente si è passati ad un'autentica doccia gelata.


Il Comune dalla promessa da marinaio passò a quella para Pinocchio. Anziché liberare il palasport dell’Incoronata, prorogò la permanenza dell'hub vaccinale fino alla fine dell'anno.


Gli amministratori cercarono di farsi “perdonare” promettendo che avrebbe provveduto a reperire subito un altro locale.


La possibile data certa per il ritorno all'Incoronata prese, quindi, i connotati di una X (incognita) .


Intanto il pellegrinaggio per i vari campi d’Abruzzo continuò neanche fossero fenomeni da baraccone.


Bugnara, Popoli, un campo all'aperto di Sulmona e la "distante" Pescara rappresentarono i loro costosi ( le spese di viaggio si elevarono a potenza) punti d'appoggio.


I disagi aumentarono esponenzialmente e con essi lo stress dei giocatori costretti a dei veri tour de force.


Non trovando una soluzione burocratica il Futsal Sulmona venne nel frattempo escluso dai campionati giovanili a cui si erano iscritti. Mancava, infatti, la formalizzazione dell’iscrizione per via del fatto che il Comune non era stato in grado di assicurare  la disponibilità di un campo da gioco omologato.


Persero, così, l'opportunità di far giocare una ventina di ragazzi tra i 13 ai 18 anni che nel frattempo si erano avvicinati a questo sport. 


Dopo un po' di tempo subentrò la nuova Amministrazione. Tuttavia nonostante le promesse fatte le cose non cambiarono. Come dire cambiano gli orchestrali ma la musica non varia.


Incontrarono l’assessore pro tempore più volte ma di possibili soluzioni neanche l'ombra.


La speranza si lego' alla data di scadenza della concessione all'Hub fissata come dicevamo al 31 dicembre. Tuttavia i poveri ragazzi non considerarono il fatto che chi vive di speranza muore disperato. E' vero che non “morirono” ma disperati lo sono diventati il giorno in cui gli comunicarono la proroga all'Hub fino al 31 marzo 2022.


Sentirono comunque cosa avesse da dirgli l’assessore ma lo facero convinti che per l'ennesima volta sarebbero stati presi in giro. Ci disse  che quello della proroga all'Hub era un atto dovuto ma che comunque si sarebbero prodigati nel  continuare la ricerca di locali idonei per trasferire l’hub vaccinale.


Passano 7 mesi ma dagli amministratori solo e sempre le stesse promesse (non mantenute).


Fortunatamente da Gennaio il gestore del palazzetto a Popoli riuscì a ricavargli degli spazi per il lunedì sera. Il giovedì, invece, i poveri ragazzi riuscirono nell'intento di allenarsi grazie alla collaborazione offerta dal Castelvecchio Briganti e dal Vittorito. 


Altre volte, quando non hanno potuto, utilizzarono il pallone di Bugnara dove però le condizioni vista la mancanza di riscaldamento divennero sempre più proibitive ( spesso con temperature sottozero). 


Ad oggi le cose non sono assolutamente cambiate.


Malgrado gli  sforzi fatti e i sacrifici profusi, però, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Anche di quelli degli amministratori che hanno, se lo hanno fatto, ricambiato l'omaggio offerto da questi campioni non solo di calcio ma anche e soprattutto di vita i loro continui “niet”.


Ora il Futsal Sulmona è primo in classifica ma questo grazie a Popoli, a Vittorito, a Castelvecchio Subequo, a Pescara e finanche al campo “tendinitico” di Bugnara ma non alla città di Sulmona quella città".


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