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venerdì 26 ottobre 2018

SPI-CGIL:"CHIUSURA PUNTO NASCITA DI SULMONA: UNA DECISIONE INACCETTABILE"

SULMONA - "Il Direttivo della Lega  SPI-CGIL Sulmona Valle Peligna, riunitosi in data odierna, esprime la sua più profonda contrarietà alla decisione assunta dal Dicastero della Salute che impone la chiusura del Punto Nascita di Sulmona, rigettando così la richiesta di deroga avanzata dalla regione Abruzzo a seguito della massiccia mobilitazione delle forze sociali e istituzionali del territorio dei mesi e anni scorsi.Ancora una volta il nostro territorio subisce un’ennesima spoliazione di servizi essenziali, quest’ultima di estrema gravità perché vieta alle donne il diritto a partorire nel proprio territorio, costringendole a rivolgersi a strutture lontane dai luoghi di residenza, aumentando così i rischi per le stesse e i nascituri a causa della carenza dei  Servizi Strutturali di Trasporto Materno (STAM).La conclusione, sottesa alla decisione del Dicastero della Salute, è che i presidi con un numero basso di parti durante l’anno non garantiscono un’adeguata e professionale assistenza a fronte di eventuali gravi patologie.
Il quesito che poniamo, invitando il Governo a non ratificare la decisione assunta, è il seguente:
⦁     il diritto di un territorio ad avere servizi pubblici o di interesse generale è determinato dai “numeri” o da considerazioni attinenti il diritto stesso di una comunità, che vive in un’area specifica e di particolare identità, ad avere pari opportunità e uguaglianza di trattamento?

E’ evidente che se la preminenza é data ai numeri, nell’Area Territoriale della Valle Peligna, Alto Sangro e Valle Subequana, quasi tutti i presidi pubblici presenti nelle nostre comunità come Scuole, Caserme dei Carabinieri, Poste, Banche, etc, dovrebbero essere soppressi o accorpati.
Può essere questa una logica?
 Evidentemente no, poiché significherebbe decretare la morte, l’annichilimento di un territorio, in barba a tutte le discussioni teoriche sul suo rilancio, sulle promesse di finanziamenti, che ritualmente ascoltiamo dalle varie rappresentanze politiche, anche da quelle che oggi hanno responsabilità di Governo.
E’ noto e comprovato dai fatti che l’attrattività di un territorio dipende dalla quantità e qualità dei servizi presenti, in mancanza dei quali c’è l’emigrazione verso altri lidi, c’è lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione.
Per queste ragioni un’Area Territoriale come quella della Valle Peligna, Alto Sangro, Valle Subequana, vasta, montana, orograficamente particolare e con una viabilità difficile, seppur con un numero
di abitanti non elevato, non può subire  continuamente la soppressione di servizi essenziali e identitari come, nel nostro caso, può essere considerato il Punto Nascita di Sulmona.
Perché altre realtà della nostra Regione possono godere di servizi e presidi in quantità e qualità, anche a pochissima distanza fra loro, mentre alle nostre comunità si nega di avere gli stessi diritti?
Quali sono le ragioni ostative, a prescindere dai numeri, che impediscono di dotare il nostro Punto Nascite, di locali, attrezzature, personale a sufficienza e qualificato, mezzi di trasporto specializzati per gravi esigenze, così da garantire la sicurezza delle madri e dei nascituri?
     Lo SPI-CGIL, Lega Sulmona Valle Peligna, ritiene indispensabile una forte risposta e mobilitazione unitaria di tutte le forze sociali, sindacali e istituzionali del territorio".
   
                                                                                                          Lega dei Pensionati SPI-CGIL
                                                                                                                       Valle Peligna


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