SULMONA - La riabilitazione psichiatrica scende oggi “sul campo”, fuori dagli spazi istituzionali, questo è l’esempio di Elastica-mente che ha portato i ragazzi a frequentare un laboratorio orafo.Elastica-mente è un progetto innovativo che ha visto coinvolti, per la prima volta, gli utenti del Centro Diurno "Giuliana Fapore" ed un'azienda orafa Sulmonese di Alessio Mancinelli.L'iniziativa è stata presentata ieri nel corso di un incontro che si è svolto a Sulmona presso la sala conferenze della Comunità Montana Peligna.
Presenti l'ideatrice la dr.ssa Mariachiara Pagone, il dottor Vittorio Sconci direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl 1, il vice Sindaco Luisa Taglieri, il commissario reggente della Giostra Cavalleresca Maurizio Antonini, la Resp. Del Centro Diurno Dr.ssa Alessandra Cottone e naturalmente gli ospiti del Centro Diurno con i loro docenti.I ragazzi del centro diurno sono riusciti a realizzare due presentose (gioielli tipici abruzzesi) donate alla Giostra Cavalleresca di Sulmona.Inoltre è stato presentato un gioiello dal nome “Miraschera” che nasce dall’idea di una maschera africana e da quadri di Mirò. Si è studiato anche il periodo storico di Mirò e il surrealismo. I ragazzi sempre più hanno mostrato le loro qualità ed hanno potenziato gli insegnamenti precedenti. Il gioiello è attualmente esposto alla Mostra dell’Artigianato Abruzzese di Guardiagrele che verrà inaugurata il prossimo 31 Agosto alle ore 18,00.
realizzazione di un prodotto artigianale, affinando la loro manualità fine.Il lavoro di oreficeria richiede, infatti, attenzione e precisione.Le attività teoriche e laboratoriali sono state centrate sull’apprendimento, sulla discussione, sull’ideazione ed infine sulla realizzazione del prodotto.
Si è valutato durante il progetto la dimensione individuale, lavorando e potenziando l'area psicologica (si è permesso all'utente di mettere in discussione le sue abilità creative e manuali. L'obiettivo è stato quello di portare a compimento un progetto di tipo creativo, migliorando l'autostima del soggetto) e l'area cognitiva (li dove sono state potenziate le capacità mnestiche e attentive)".
FASI
prima fase : discussione teorica sull'oreficeria e sulle tecniche ed i materiali utilizzati
all'interno di un laboratorio orafo. Si è parlato della presentosa e della sua storia;
seconda fase: gli utenti hanno preso carta e matita e si sono improvvisati designer,
con il nostro aiuto è stato disegnato quello che sarebbe stato il prototipo della
nostra presentosa;
terza fase: ogni utente ha iniziato a utilizzare la strumentazione base, pinze e
tronchesine per la realizzazione di piccoli elementi utili a migliorare la loro manualità
fine;
quarta fase: dall'uso iniziale di filo di acciaio si è passati a far veder loro come si
procede con la fusione del metallo che permetterà poi attraverso la trafilatura di
produrre filo e lastra in argento.
Gli utenti si sono approcciati alla tecnica della filigrana imparando la
procedura della sua realizzazione.
Nell'arte dell'oreficeria la filigrana indica leggeri e finissimi lavori che imitano
l'arabesco, composti con sottilissimi fili d'oro o d'argento, che presentano
un'infinitá di oggetti sotto diverse forme. Con questa tecnica orafa vennero
delle piú antiche civiltá medio orientali. I canali moda e di costume... la storia
insomma influí sulla diffusione e l'evoluzione tecnica della filigrana da principio
nell'area mediterranea ed in oriente fino a divenire patrimonio del continente
asiatico, europeo, africano e dell'america latina, con caratteristiche proprie
delle varie scuole. In Italia é giá presente nell'oreficeria etrusca con stupende
opere in granuli. Nell'oreficeria romana imperiale troviamo i primi gioielli
ottenuti esclusivamente in filigrana a giorno, con l'esclusione della lamina di
base.
Tecnica del traforo
Limatura e sgrosso
Lucidatura
L'orafo ha aiutato i ragazzi nella saldatura ed ha spiegato loro la tecnica di
realizzazione della gomma, la tecnica del taglio della gomma e la microfusione.