La fotografia stenopeica rappresenta la forma più essenziale della fotografia. Invece di utilizzare un obiettivo, la macchina è dotata di un minuscolo foro – il cosiddetto foro stenopeico – attraverso il quale la luce raggiunge il supporto sensibile. Questo procedimento, apparentemente semplice, richiede spesso tempi di esposizione lunghi e restituisce immagini caratterizzate da una particolare morbidezza, da una grande profondità di campo e da un’atmosfera sospesa, dove il tempo sembra sedimentarsi sulla superficie fotografica.
In un’epoca in cui le immagini vengono prodotte e consumate con estrema rapidità, “Il Tempo alla Luce” propone una riflessione sul valore della lentezza come strumento creativo. Ogni fotografia nasce da un’attesa, da una relazione paziente con il paesaggio e con la luce, trasformando il gesto fotografico in un’esperienza di contemplazione.
Dopo il suo esordio a Narnimmaginaria – Still Moving, manifestazione che ha riunito autori e appassionati della fotografia stenopeica da diversi contesti internazionali, la collettiva trova nel suggestivo scenario di Calascio una nuova occasione di dialogo con il territorio. Le opere esposte invitano il pubblico a rallentare lo sguardo e a riscoprire una fotografia che, pur affondando le proprie radici nelle origini del mezzo, continua a rappresentare uno spazio di sperimentazione e di ricerca contemporanea.
Informazioni
• Mostra: Il Tempo alla Luce – L’arte lenta della fotografia
• Luogo: Calascino Caffè – Spazio espositivo, Calascio (AQ)
• Periodo: dal 13 giugno al 26 luglio 2026
• A cura del: Collettivo Fotografico SATOR, in collaborazione con Calascino Café.
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