Palombizio nella richiesta
indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale Nicola Angelucci, ricorda come
la legge regionale sull’edilizia sia il frutto di una lunga intermediazione fra
istituzioni, parti sociali e sindacali per giungere ad un provvedimento
equilibrato che mira da una parte al rilancio dell’attività edilizia attraverso
microinterventi e dall’altra alla tutela del territorio impedendo nuovo consumo
di suolo.
Grazie alla LR 49/2012 i comuni
potranno riqualificare i centri abitati, migliorando la qualità estetica degli
edifici, il loro rendimento energetico, riutilizzando l’esistente e senza
consumare altro suolo. Lo stesso potranno fare i privati che volessero
razionalizzare gli spazi abitativi. Questo oltre a migliorare i nostri centri
urbani darebbe, in tempi di crisi economica e occupazionale, una boccata di
ossigeno al settore edilizio della Valle Peligna e a tutto l’indotto che il
settore sviluppa.
I comuni in questi giorni stanno
discutendo sulle modalità di recepimento della legge regionale sull’edilizia,
ciascuno modulandola secondo le esigenze specifiche del territorio,
individuando le zone di applicazione ed i coefficienti dei premi di cubatura
nel rispetto dei vincoli e delle leggi esistenti. Il Comune di Avezzano ha già
colto questa opportunità, così come il Comune di Raiano e quello di
Roccacasale. Altri comuni stanno recependo il provvedimento in tutta la regione
Abruzzo.
“Il timore” spiega Sergio
Palombizio “è che al Comune di Sulmona il provvedimento resti al palo per questioni
di contrapposizioni politiche e di strumentali pastoie burocratiche. Chiediamo
un confronto diretto e trasparente con tutti i Capigruppo consiliari per
conoscere nel merito le motivazioni che hanno rimandato la discussione di
questa legge. A tutte le forze politiche, di maggioranza come di opposizione –
continua Palombizio – gli imprenditori del comprensorio di Sulmona, rappresentati
dall’ANCE, rivolgono un appello al senso di responsabilità e di unità verso un
territorio ormai morente. Tutti i giorni sentiamo parlare della necessità di
nuove strategie per stimolare l’economia del comprensorio. Adesso che, con la
legge sull’edilizia, si presenta un’opportunità a costo zero per le casse pubbliche,
il Comune di Sulmona non può permettersi di non prenderla in considerazione. Sarebbe
un’occasione mancata per tutti.
