La direttrice della Fondazione “Occorsio” Jasmin Petti, intervenuta all’evento, ha ricordato come la «legalità non sia un concetto astratto, ma un valore concreto da vivere quotidianamente», anche attraverso la memoria e la storia.
Il cuore dell’incontro è stato il confronto con gli atleti che hanno catturato l’attenzione degli studenti con testimonianze autentiche e profonde. Per il mondo del rugby sono intervenuti Marco Rosa, responsabile del settore giovanile dell’Aquila Rugby, e Marco Di Massimo, sottolineando il valore educativo dello sport fin dalla giovane età. Particolarmente intensa la testimonianza dei campioni delle Fiamme Oro della scherma paralimpica Emanuele Lambertini e Julia Markowska, che hanno condiviso esperienze di vita segnate da difficoltà, ma anche da straordinaria capacità di rinascita, possibile grazie allo sport. Lambertini ha raccontato come, dopo l’amputazione di una gamba, in tenera età, lo sport abbia rappresentato una nuova possibilità. «Dopo è iniziata la mia nuova vita », ha detto. «Lo sport vero ti fa capire il tuo valore: se lo conosci, non lo cerchi altrove, non lo cerchi nella violenza o in altre strade sbagliate». Rispondendo alle domande degli studenti del Liceo scientifico, ad indirizzo Sportivo, Markowska ha aggiunto: «quando, dopo un incidente, mi sono ritrovata senza gambe, ho visto tutti i sogni infranti. Non avevo più la forza di fare nulla. Lo sport è stato il punto di partenza per ricostruire tutto». Dalle loro parole è emerso con forza il valore dell’impegno, del sacrificio, insomma della resilienza, «qualcosa che si costruisce con il supporto della comunità, fatta di
famiglia, team, amici, fatta anche di piccole cose quotidiane, piccole cose che possono salvarti la vita», ha ricordato Lambertini. Una lezione di vita, quella degli atleti delle Fiamme Oro, sintetizzata nella regola delle “tre S”: sogno, sudore e sacrificio. «Senza impegno e fatica», hanno sottolineato gli atleti, «non si raggiunge nulla, nello sport come nella vita.» Numerosi rappresentanti istituzionali hanno preso parte all’iniziativa, della quale tutti hanno messo in evidenza il profondo valore educativo. Il presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando, ha ribadito come «scuola e sport siano amici di banco», richiamando anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui lo sport rappresenta un antidoto alla violenza. Il presidente della Provincia dell’Aquila e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, ha sottolineato il valore dello sport come modello di rispetto delle regole, mentre il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha richiamato l’importanza della meritocrazia e dell’impegno. Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Abruzzo, Massimiliano Nardocci, e il Vicequestore dell’Aquila, Sergio
Mango, hanno infine ribadito il ruolo dello sport come strumento di inclusione e rispetto delle regole. L’incontro si è concluso con la proiezione di un video della Polizia di Stato dedicato ai successi degli atleti delle Fiamme Oro, da cui è emerso un messaggio chiaro: il rispetto delle regole non è un limite, ma la condizione per crescere e realizzarsi. Al termine della cerimonia, una delegazione di studenti dell’Istituto alberghiero di Roccaraso, affiancati dai docenti, ha accolto con eleganza gli ospiti, curando con professionalità un momento conviviale di saluto".
Comunicazione esterna “IIS Patini-Liberatore-De Panfilis”
Castel di Sangro-Roccaraso
Annalisa Civitareale
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martedì 21 aprile 2026
CASTEL DI SANGRO, LO SPORT COME SCUOLA DI LEGALITÀ: "LE STORIE DEGLI ATLETI CONQUISTANO GLI STUDENTI"
CASTEL DI SANGRO - "Non solo competizione, ma una vera e propria scuola di cittadinanza. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Sport, comunità e legalità: la forza delle regole condivise – Le Fiamme Oro”, svoltosi oggi presso la palestra dell’Istituto “Liberatore”, nell’ambito del progetto nazionale “La Giustizia adotta la Scuola”.Promossa dall’Istituto di Istruzione Superiore “Patini–Liberatore–De Panfilis” in collaborazione con la Fondazione “Vittorio Occorsio” e le Fiamme Oro della Polizia di Stato, l’iniziativa ha coinvolto studenti e docenti in una riflessione concreta sui valori della legalità attraverso il linguaggio dello sport. Ad aprire l’incontro e a fare gli onori di casa è stata la Dirigente scolastica Luigina D’Amico, che ha sottolineato come «al centro di questo incontro non ci sono solo principi teorici, ma esperienze concrete capaci di parlare in modo diretto e autentico agli studenti. La scuola ha un ruolo decisivo non solo nella trasmissione delle conoscenze, ma nella formazione delle coscienze e in questo suo ruolo oggi è affiancata da partner importantissimi, quali la Fondazione Occorsio e le Fiamme gialle con i loro atleti. Le storie degli atleti presenti oggi - ha continuato la Dirigente - ci insegnano che il rispetto delle regole non limita il talento, ma lo rende possibile; che la disciplina non è un vincolo, ma una strada verso la libertà; che il vero successo è il risultato di impegno, sacrificio e coerenza». La docente referente del Progetto, Maria Gambardella ha evidenziato il valore della presenza degli atleti e delle Fiamme Oro, quali esempi concreti di legalità per gli studenti, nonché della Fondazione per il suo impegno nella promozione della cultura della legalità.
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