
SULMONA – A difesa del tribunale di Sulmona. E’ la posizione del presidente del Consiglio comunale, Nicola Angelucci, il quale, nel ribadire quanto espresso dall'assise civica nell'ultima seduta a palazzo san Francesco, invoca, in una nota, la politica “che deve affrontare la problematica tenendo conto delle specificità dei territori e considerando le esigenze, i diritti e le aspettative delle popolazioni che li abitano, ricordando sempre che

dei dipendenti del palazzo
di giustizia sulmonese, che hanno evidenziato le conseguenze derivanti
dall’eventuale chiusura del tribunale peligno, Angelucci scrive “auspico
che la presa di posizione del personale dipendente, concretizzatasi con una
missiva indirizzata ai Presidenti dell’Anm nazionale e regionale, venga presa
in doverosa considerazione, anche alla luce delle dichiarazioni del Ministro
della Giusetizia Nitto Palma, circa la peculiarità dei territori disagiati e di
montagna. A tal proposito, il Consiglio Comunale della Città
di Sulmona, nella seduta del 9 (settembre) ha votato all’unanimità un ordine
del giorno per la salvaguardia del Tribunale cittadino, sottolineando che
servizi essenziali come quello della giustizia, devono arrivare ai cittadini e
non il contrario e che i tribunali situati nei capoluoghi di provincia, tutti
fortemente decentrati rispetto ai loro vasti territori, comporteranno un
evidente aumento dei costi relativi alle trasferte per le lunghe distanze, cui
saranno obbligati gli operatori del settore, con conseguente riverbero sugli
utenti” A margine del suo scritto il presidente del consiglio comunale afferma
“Sono sicuro che il Sindaco Fabio Federico e l’Assessore Maria
Assunta Iommi sapranno ben difendere quanto il Consiglio comunale ha voluto
esprimere in riferimento alla problematica".
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