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lunedì 28 settembre 2026

"AIAS ON THE ROAD A TORTORETO, OLTRE 150 PROFESSIONISTI DA TUTTA ITALIA PER DUE GIORNATE DEDICATE ALLA CULTURA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO"

TORTORETO - "Grande partecipazione alla Faraone Academy per “Lavori in quota, Leadership & Formazione”: esperienze aziendali, dimostrazioni pratiche, teatro, magia e letteratura per trasformare la prevenzione in cultura quotidiana. Oltre 150 professionisti e operatori della sicurezza sul lavoro provenienti da tutta Italia hanno partecipato il 23 e 24 settembre a AIAS on the Road – “Lavori in quota, Leadership & Formazione”, ospitato negli spazi della Faraone Academy di Tortoreto.Due giornate di formazione, confronto e condivisione che hanno messo attorno allo stesso tavolo mondo produttivo, HSE manager, tecnici, formatori, associazioni e istituzioni, confermando l'obiettivo dell'iniziativa: andare oltre il semplice adempimento normativo e contribuire alla costruzione di una vera cultura della sicurezza.

La tappa abruzzese di AIAS on the Road è stata organizzata da AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, insieme a Faraone Academy e Faraone Industrie SpA. L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, INAIL, ENSHPO – European Network of Health and Safety Professional Organisations, FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche e Fondazione Rubes Triva.
DALLE NORME ALLA CULTURA DELLA PREVENZIONE

Ad aprire i lavori è stato Piero Faraone, Presidente di Faraone Industrie SpA, introducendo un percorso che ha alternato approfondimenti tecnici, esperienze maturate nelle grandi realtà industriali e momenti pratici.

Francesco Santi, Presidente ENSHPO e AIAS, ha portato al centro del confronto Vision Zero e le prospettive provenienti dalle associazioni europee, allargando lo sguardo della sicurezza sul lavoro alla dimensione internazionale.

Sul fronte tecnico, Valerio Arezzo, responsabile dell'Ufficio Tecnico Faraone, ha affrontato il tema delle scale verticali e della norma UNI 11962, mentre Salvatore Strino, HSE Manager di Bridgestone, ha approfondito il valore dei break formativi come strumento per mantenere alta attenzione e consapevolezza dei lavoratori.

Mauro Pinna, Maintenance Manager di Alfagomma, ha invece sviluppato il rapporto tra manutenzione e sicurezza, due dimensioni che devono procedere insieme nella prevenzione del rischio.
LA SICUREZZA VISTA DALLE GRANDI AZIENDE

Particolarmente significativo il confronto con alcune importanti realtà industriali italiane.

Corrado Palestini, Head of Corporate HS&E di Fater e autore, con l'intervento “Quando la sicurezza parla di te”, ha posto l'attenzione sulla capacità di rendere la sicurezza un messaggio vicino alle persone e alla loro esperienza quotidiana.

Domenico Savino, EHS Manager RSPP di Honda Italia, ha affrontato “Fiducia e consapevolezza: la sicurezza vive nell'ascolto”, mettendo in relazione prevenzione, partecipazione e capacità delle organizzazioni di ascoltare chi vive quotidianamente gli ambienti di lavoro.

Con Alberto Sabella, Global EHS Director di Dayco, il confronto si è spostato sulla leadership: “Leadership Factor: come i leader modellano la cultura della sicurezza” ha approfondito il ruolo che comportamenti, decisioni e modelli organizzativi hanno nella costruzione di una cultura condivisa della prevenzione.

Esperienze differenti accomunate da un principio: la sicurezza non si costruisce esclusivamente attraverso regole e procedure, ma anche attraverso comportamenti, responsabilità e relazioni all'interno delle organizzazioni.
DALLA TEORIA AL CAMPO PROVE

Uno dei tratti distintivi delle due giornate è stato il continuo passaggio dalla teoria all'esperienza concreta.

Con Laura Volpe, CEO di Faraone Academy, e gli stuntman di Azure Italia, i partecipanti hanno assistito alle dimostrazioni nel campo prove dedicate alla formazione pratica, mentre Francesco Bevilacqua di Formiamo Formazione ha curato le simulazioni operative di emergenza.

Il programma ha compreso anche una visita ai reparti produttivi di Faraone Industrie SpA, permettendo ai partecipanti di entrare direttamente nella realtà aziendale e osservare da vicino processi, organizzazione e applicazioni concrete legate al mondo dei lavori in quota.
QUANDO ANCHE IL TEATRO DIVENTA FORMAZIONE

AIAS on the Road ha scelto inoltre di sperimentare linguaggi capaci di parlare di sicurezza in maniera diversa dalla tradizionale relazione tecnica.

Con Stefano De Majo e “Il teatro che salva la vita”, il teatro è diventato strumento di riflessione sulla prevenzione e sul valore della vita, dimostrando come anche l'emozione possa contribuire a rendere un messaggio sulla sicurezza più comprensibile e memorabile. La presenza di De Majo e il taglio teatrale dell'intervento erano parte integrante del percorso comunicativo dell'evento.
PASQUALE SGRÒ: DAI LIBRI ALLA FICTION RAI

Tra gli ospiti più attesi Pasquale Sgrò, già ispettore del lavoro, autore e professionista impegnato da anni nel campo della prevenzione degli infortuni, che ha portato a Tortoreto il proprio percorso “Dai libri sulla sicurezza alla fiction Rai ‘L'altro ispettore’”.

Sgrò ha raccontato come la narrativa possa diventare uno strumento per portare il tema delle morti e degli incidenti sul lavoro fuori dai soli contesti specialistici e raggiungere un pubblico molto più ampio.

Tra le sue opere figurano “L'altro ispettore. Vietato pensare”, “L'altro ispettore. Invisibili”, “Cose nostre. La rivelazione” e “Cose nostre. La ricerca”, oltre ad altre pubblicazioni dedicate anche ai temi del lavoro e della sicurezza.

Proprio dai suoi romanzi è stata liberamente tratta “L'altro ispettore”, la serie televisiva coprodotta da Rai Fiction e Anele, con Alessio Vassallo, Cesare Bocci e Francesca Inaudi, che porta nella narrazione televisiva il tema della sicurezza e degli incidenti sul lavoro attraverso le indagini dell'ispettore Domenico Dodaro. La serie è stata trasmessa su Rai 1, non Rai 3, in prima serata nel dicembre 2025.
“SAFE MAGIC”: LA SICUREZZA PASSA ANCHE DALLA MAGIA

Originale anche “Safe Magic: quando la formazione si unisce alla magia”, con Alessandro Rossetti, ingegnere meccanico, e Tiziano Grigioni, illusionista.

La magia e l'illusionismo sono diventati strumenti per lavorare su attenzione, percezione e coinvolgimento, dimostrando come sia possibile utilizzare modalità formative non convenzionali per lasciare un messaggio più forte e duraturo nei partecipanti.

Teatro, letteratura, televisione, illusionismo e dimostrazioni pratiche hanno così affiancato gli approfondimenti tecnici con un obiettivo comune: fare in modo che la sicurezza venga non soltanto conosciuta, ma compresa, ricordata e trasformata in comportamento.
UN MOMENTO DI RACCOGLIMENTO PER L'ENNESIMA VITTIMA SUL LAVORO

Un significato ancora più profondo alle due giornate è arrivato dalla drammatica attualità.

Durante l'appuntamento è stato osservato un momento di raccoglimento per il giovane teramano morto proprio in queste ore a Roma a seguito di un incidente sul lavoro.

Un momento che ha riportato tutti alla ragione più profonda per cui incontri come questo continuano a essere necessari: dietro statistiche, norme, procedure e dispositivi di protezione ci sono persone, famiglie e vite che devono essere tutelate.
DA TORTORETO UN MESSAGGIO NAZIONALE SULLA SICUREZZA

La presenza di oltre 150 operatori e professionisti provenienti da diverse parti d'Italia ha trasformato per due giorni Tortoreto in un luogo di confronto nazionale sui temi dei lavori in quota, della formazione, della leadership e della prevenzione.

Non soltanto un convegno, quindi, ma un'esperienza costruita attraverso conoscenza, prove pratiche, testimonianze aziendali e nuovi linguaggi della comunicazione.

A presentare l'appuntamento Cristian Son, AIAS Events on Field & Marketing Manager, con la moderazione di Luisa Ferretti, CEO di L&L Comunicazione; aiasmag ha accompagnato l'iniziativa in qualità di Media Partner.

La due giorni della Faraone Academy lascia soprattutto un messaggio: la sicurezza sul lavoro non può essere qualcosa di cui ci si occupa soltanto quando accade un incidente. Deve diventare formazione continua, consapevolezza, leadership, responsabilità e cultura quotidiana.

Perché dietro ogni numero relativo agli infortuni sul lavoro c'è sempre una persona che deve poter tornare a casa".

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