I giudici laziali, infatti, si sono così testualmente espressi: “In materia di onere probatorio, prima dell’entrata in vigore della legge n. 130/2022, la giurisprudenza di legittimità riteneva che, in presenza di un «piano di classifica» e dell’inclusione dell’immobile nel piano di contribuenza, il presupposto impositivo si considerava presunto, gravando sul contribuente l’onere di fornire la prova dell’illegittimità dell’imposizione consortile.
In merito agli avvisi di pagamento, preliminarmente occorre sottolineare che stanno pervenendo per posta semplice. La dicitura sugli avvisi che : «In caso di mancato pagamento entro i termini indicati provvederemo al recupero coattivo delle somme dovute ai sensi del R.D 14 aprile 1910, n.639..., maggiorate delle spese e interessi» non vuol dire che la Soget, in caso di mancato pagamento entro il 30 settembre, possa procedere direttamente con gli atti esecutivi. La predetta società dovrà prima notificare un ingiunzione di pagamento recante grosso modo la stessa cifra dell’avviso e poi, in caso di mancato pagamento, potrà procedere coattivamente.
Cosa fare se viene recapitato un invito al pagamento?
In primis è utile inviare una pec o una raccomandata al Consorzio per chiedere, volendo evitare un contenzioso, i seguenti elementi: quale sia lo specifico beneficio diretto e particolare che il Consorzio ritiene conseguito o conseguibile dal fabbricato tassato: quali siano le opere, gli impianti o le attività di bonifica dai quali deriverebbe tale beneficio: quali indici tecnici ed economici previsti dal Piano di classifica siano stati applicati al fabbricato ai fini della determinazione del contributo. Ove dalla risposta dell’Ente emergesse un effettivo vantaggio sarà giusto provvedere al pagamento. Nel caso non vi sia risposta oppure una risposta generica potrebbe essere utile presentare un istanza di annullamento in autotutela al Consorzio indirizzandola anche al Garante del Contribuente.
Il ricorso alla Corte di giustizia tributaria ha un costo di € 30,00 per il solo contributo unificato al quale si andrebbe ad aggiungere quanto dovuto al professionista per la predisposizione dell’atto.
Pertanto, da un punto di vista strettamente economico per una pretesa comunque di pochi euro, un ricorso tributario può avere un costo sproporzionato rispetto all’oggetto della controversia ma l’affermazione di un principio potrebbe non avere prezzo".
F.S.
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