A questo punto l'Amministrazione Tirabassi ha il dovere politico e morale di dire la verità ai cittadini.
Ha cambiato idea? Oppure ha scelto deliberatamente di escludere dalla rottamazione i contribuenti che hanno debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, riservando eventualmente il beneficio soltanto ai carichi gestiti dai concessionari privati? Se fosse così, ci troveremmo di fronte a una scelta gravissima, che introdurrebbe una discriminazione inaccettabile tra cittadini che si trovano nella medesima condizione.
Con quale logica un contribuente con un debito affidato a un concessionario privato, come Soget, dovrebbe poter accedere alla definizione agevolata, mentre chi ha un debito affidato ad all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrebbe esserne escluso?
Qual è il principio di giustizia fiscale che ispira una simile decisione?
È ancora più paradossale se si considera che lo stesso Governo Meloni, dopo aver inizialmente escluso i tributi locali affidati ad all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ha corretto quella scelta proprio per eliminare una disparità di trattamento tra contribuenti. L'Amministrazione Tirabassi, invece, rischia di riproporre esattamente quella discriminazione che il legislatore ha deciso di superare.
Siamo di fronte all'ennesimo annuncio propagandistico seguito dal nulla oppure a una scelta politica che divide i cittadini in figli e figliastri? In entrambi i casi sarebbe un fallimento. Perché se si è trattato dell'ennesimo annuncio senza atti conseguenti, allora i cittadini sono stati illusi. Se invece la scelta è quella di escludere i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione, allora siamo davanti a un'Amministrazione che decide consapevolmente di negare ad una parte di contribuenti una possibilità prevista dalla legge.
L'Amministrazione Tirabassi smetta di comunicare attraverso slogan e post celebrativi e spieghi pubblicamente cosa intende fare.
I cittadini chiedono regole uguali per tutti".
Le minoranze consiliari
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