Oggi, i numeri raccontano una storia di determinazione e competenza amministrativa che merita di essere conosciuta e valorizzata come Buona Pratica nel panorama della gestione post-sisma dei paesi del Cratere. Questa storia ce la racconta direttamente il Sindaco di Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli.
La ricostruzione privata: un iter completato
Dal 2013 il Comune di Goriano Sicoli ha gestito 40 pratiche di ricostruzione privata, per un valore complessivo di oltre 37,8 milioni di euro. Un portafoglio imponente per una comunità di dimensioni contenute, affrontato con la costanza di chi sa che ogni pratica è prima di tutto una famiglia che attende di tornare a casa.
Le parole del Sindaco sulla ricostruzione privata
«Il centro storico è stato il progetto più soddisfacente della ricostruzione privata. Siamo partiti dal lavoro più paziente: una mappatura certosina di tutti gli aggregati, perché in fase di progettazione si potesse capire subito la tipologia di intervento. Da lì abbiamo costruito piani di ricostruzione molto stretti, con indicazioni puntuali: chi voleva ricostruire sapeva esattamente a cosa poteva attingere, e questo è stato un vantaggio. Ai consorzi abbiamo dato due anni di tempo, perché dovevamo sbrigarci: la gente doveva rientrare nelle proprie case. Dove è stato possibile abbiamo recuperato la pietra viva.
Sulle 40 istanze di contributo, 34 sono state positivamente ammesse — per un importo di oltre 31,4 milioni di euro — 6 quelle archiviate o diniegate.
Il dato più significativo però, è quello che non appare nelle tabelle: ad oggi, non risulta alcuna pratica in istruttoria, in integrazione o in attesa di lavorazione. Ogni fascicolo ha avuto il suo percorso e la sua risposta.
L'avanzamento dei cantieri conferma questo quadro di efficienza: su 148 richieste di SAL presentate, per un valore di circa 28,3 milioni di euro, 143 sono già state evase, con erogazioni per oltre 26,6 milioni di euro. Soltanto 2 SAL sono ancora in fase di integrazione tecnica, per un importo residuo di 51.541 euro.
La ricostruzione pubblica: investire nel futuro del paese
Ma la rinascita di Goriano Sicoli non si è fermata alle mura private: il Comune ha saputo intercettare e mettere a terra risorse pubbliche significative attraverso il Piano Nazionale Complementare (PNC), trasformando i fondi della ricostruzione in infrastrutture e spazi di vita collettiva.
Piazza della Repubblica, il cuore del paese, è stata oggetto di un articolato progetto di rigenerazione urbana per un valore di quasi 587.000 euro. Nello stesso tempo, la sede comunale ha beneficiato di un intervento di rifunzionalizzazione e efficientamento energetico, con un investimento di circa 299.000 euro e lavori attualmente in corso.
Parallelamente, il Comune ha investito nel potenziamento dell'impianto sportivo polivalente di Via Papa Celestino V — lavori conclusi, per oltre 323.000 euro — e nel ripristino della rete stradale comunale, con interventi su Via della Colombaia, Via delle Valli e Via Don Giuseppe Corsetti, per circa 185.000 euro.
La ricostruzione della scuola come priorità del Sindaco
«Dovevamo pensare a come ripartire, e la prima cosa doveva essere la scuola: in sei mesi ne abbiamo riconsegnata una nuova alla popolazione. Poi è toccato agli spazi della comunità. Nell'area che aveva ospitato le tendopoli abbiamo costruito il primo campo da calcio in erba sintetica del territorio; grazie ai fondi del credito sportivo ha preso vita un impianto sportivo polivalente, alimentato da pannelli solari. E uno dei primi campi da padel è nato proprio qui: oggi è un punto di riferimento per gli appassionati di tutta la zona.»
Guardando al futuro: il turismo sostenibile come leva di sviluppo
Goriano Sicoli guarda oltre la ricostruzione dell'esistente: nell'ambito del Progetto Integrato per il Turismo (PIT) dell'Area Omogenea 7 - il "Il Cammino delle Genti" finanziato con risorse RESTART — il Comune ha elaborato una proposta ambiziosa e radicata nel territorio. Con un investimento complessivo stimato di circa 835.000 euro, gli interventi puntano a valorizzare le risorse naturali e culturali locali: dalla realizzazione di un'area camper attrezzata al recupero del rifugio "Bosco Cerro", dalla sistemazione del sentiero naturalistico al completamento funzionale dell'Ex Convento delle Clarisse, un bene di grande valore storico e architettonico, che torna a vivere come spazio di accoglienza turistica, religiosa e sociale.
A completare il quadro, le azioni di promozione condivisa con gli altri sei Comuni partner dell'Area Omogenea 7: una App multilingue, totem informativi, un marchio d'area e un piano di comunicazione e marketing integrato.
Una Buona Pratica da cui imparare
La storia di Goriano Sicoli insegna che la ricostruzione post-sisma può essere gestita con efficacia, trasparenza e cura: non è soltanto una questione di risorse ma di metodo, di volontà amministrativa e di senso di responsabilità verso la propria comunità.
Completare l'iter istruttorio di tutte le pratiche presentate, erogare il 94% dei SAL richiesti, rigenerare gli spazi pubblici e proiettarsi verso un modello di sviluppo turistico sostenibile: tutto questo, in un contesto complesso come quello del cratere aquilano, rappresenta un risultato di cui essere orgogliosi.
Dietro ogni cantiere chiuso, ogni pratica evasa, ogni spazio pubblico restituito alla comunità, c'è un obiettivo che tiene insieme tutto il lavoro dell'amministrazione: contrastare lo spopolamento. E i segnali che arrivano oggi raccontano che la strada intrapresa sta dando i suoi frutti. Nel 2025 a Goriano Sicoli sono nati cinque bambini; nel giro di pochi anni sono state aperte due strutture ricettive; e ogni anno sei ragazzi e ragazze del Servizio Civile affiancano l'amministrazione e la comunità nelle attività quotidiane del paese. Sono numeri piccoli, se letti in assoluto, ma significativi se rapportati al contesto delle aree interne: tanto significativi che Il Sole 24 Ore ha citato Goriano Sicoli come uno degli esempi italiani di neopopolamento, in cui un piccolo comune montano torna ad attrarre residenti invece di perderli.
Il lascito alle generazioni future nella conclusione del Sindaco
«Il terremoto ha scosso gli animi, ma ha ricompattato la comunità: ci siamo amalgamati con spirito collaborativo, e questo è forse il lascito meno visibile della ricostruzione, ma il più importante. Abbiamo sempre creduto in un rientro, degli abitanti ma anche di chi viene da fuori.
Non dobbiamo mai fermarci: dobbiamo guardare al futuro e lasciare opportunità alle generazioni che verranno.»
Dati USRC aggiornati all'8 maggio 2026 | Comune di Goriano Sicoli – Area Omogenea 7".
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