Tra le tappe della missione il Rettore ha accolto l’invito del Liceo Sáru di Bratislava, dove ha incontrato la dirigente, i docenti e gli studenti della sezione bilingue italo-slovacca, una delle prime a essere stata istituita nel 1991. Durante la visita il Magnifico Rettore ha aperto alla possibilità di scambi culturali con la città di Teramo e di accogliere gli studenti in una Summer school dedicata, per approfondire l’offerta formativa dei Dipartimenti, i servizi e le strutture di Ateneo.
Parallelamente sono state poste le basi per collaborazioni scientifiche di alto profilo con due delle principali università del Paese. Alla Comenius University di Bratislava, il più prestigioso ateneo della Slovacchia, Corsi è stato ricevuto dal Rettore Marek Števček e dai Prorettori Viera Štvrtinová (Qualità e sviluppo), Jozef Masarik (Studi Scientifici e di Dottorato) e Radomír Masaryk (Relazioni Esterne). Con loro è stata raggiunta l’intesa per la stipula di un memorandum di cooperazione per mobilità e ricerca condivisa.
Il Rettore ha poi visitato la Slovak University of Technology (STU), la più importante università tecnica slovacca: qui è stato ricevuto da una delegazione del Dipartimento di Tecnologia chimica e alimentare e ha visitato i laboratori e le strutture di ricerca dell’Istituto di Biotecnologie e dell’Istituto di Alimentazione e Nutrizione.
«La visita a Bratislava - ha commentato il Rettore Corsi - ci ha confermato la presenza di un ecosistema accademico in espansione e orientato all’innovazione, con partner accademici di rilievo in aree strategiche per lo sviluppo delle nostre reti di ricerca. Rafforzare queste alleanze significa offrire nuove opportunità ai nostri ricercatori e studenti e favorire la crescita della città di Teramo con l’attrazione di competenze e progetti internazionali. Ho avuto modo, inoltre, di apprezzare la diffusa tradizione di studi italianistici e la presenza di sezioni bilingui italo-slovacche, ho incontrato studenti superiori eccellenti che guardano all’Italia per il proprio futuro accademico e confido di poterli accogliere presto in Ateneo».









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