ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Roberto Mancini è il nuovo ct, Claudio Ranieri direttore tecnico - Tajani: "Il governo ha prenotato 14,9 miliardi delle risorse Safe" per le spese militari - Incendio in ricicleria di rifiuti nel Milanese, alta colonna di fumo - Giorgetti: "Sconto solo sul diesel, -17 centesimi al litro fino al 6 agosto"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Il 77/o Premio Michetti assegnato a Eva & Franco Mattes - Gip dispone l'archiviazione per il marito di Lorena, fu suicidio - In Abruzzo 3.478 incidenti stradali nel 2025, 76 morti e 4.800 feriti -

Sport News

# SPORT # Maldini e Leonardo sbattono la porta, risalgono Conte e Mancini - Pirlo non sarà Ct. Abodi: "Recuperare la brutta figura". Malagò: "Dipende chi l'ha fatta"-

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

SULMONA: "CHIESA DELL'ANNUNZIATA GREMITA PER L'ULTIMO SALUTO A PEPPINO GALATIOTO"

SULMONA VIDEO - "In tanti per l'ultimo saluto a Peppino Galatioto, agente della Polizia Locale, una persona perbene, garbata e ge...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

mercoledì 1 aprile 2026

SANITÀ ABRUZZESE AL COLLASSO, MENNA: “MARSILIO E VERÌ HANNO FALLITO. I CITTADINI NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI”

L'AQUILA - “La sanità abruzzese è ormai allo sbando. Le responsabilità politiche del presidente Marco Marsilio e dell’assessore Nicoletta Verì sono evidenti: dobbiamo fare i conti con liste d’attesa infinite, diritti negati e addirittura cittadini costretti a rinunciare alle cure o a pagarle di tasca propria”.È quanto dichiara il consigliere regionale Vincenzo Menna, che denuncia due casi emblematici che fotografano una situazione ormai fuori controllo.“Il primo riguarda Renato, un cittadino  della provincia aquilana che vive con una pensione sociale e che necessita con urgenza di una visita neurochirurgica.  Un caso sollevato domenica scorsa dalla trasmissione “Fuori dal coro” di Mario Giordano.  Nel suo caso l’impegnativa del medico prevedeva un controllo entro 30 giorni. Al CUP, invece, gli è stato fissato un appuntamento addirittura a giugno 2027, con la motivazione surreale che ‘le priorità non esistono più’. Una frase gravissima, che smentisce apertamente quanto previsto dalla normativa vigente. Ancora più paradossale è che la stessa prestazione, in intramoenia, era disponibile nel giro di pochi giorni,”. La giornalista ha poi provato a chiedere spiegazioni al direttore generale Paolo Costanzi che è stato molto evasivo ed è andato via senza dare risposte al malcapitato di turno.
“Il secondo caso – prosegue Menna – è quello denunciato sui social dal signor Emanuele e riguarda il presidio ospedaliero di Lanciano: un’anziana di 80 anni lasciata per oltre dieci ore al pronto soccorso, abbandonata su una barella senza assistenza, senza dignità, conclusa con il fatto che la signora si è urinata addosso e a quel punto è stata costretta a chiamare il figlio chiedendogli di riportarla a casa. Una vicenda che non ha bisogno di commenti e che rappresenta una ferita profonda per tutta la nostra comunità”.
“Questi non sono casi isolati, ma il sintomo di un sistema che non funziona più. Non si tratta di incapacità del personale ma bensì di unità ridotte alla stremo che cercano di fare quello che possono. Una gestione che ha distrutto la sanità pubblica, allontanandola dai bisogni reali dei cittadini e trasformandola in un percorso a ostacoli, dove chi può paga e chi non può resta indietro”.
Menna ricorda inoltre un aspetto fondamentale spesso ignorato:
“È bene che i cittadini sappiano che, in presenza di una prestazione con priorità non garantita nei tempi previsti dal servizio pubblico, la legge consente di effettuare la visita in regime di intramoenia e ottenere successivamente il rimborso dalla ASL. È un diritto preciso, che deve essere rispettato”.
“Se al CUP dovessero negare questa possibilità o fare ostruzionismo – conclude Menna – i cittadini possono e devono far valere i propri diritti, anche richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine per accertare eventuali inadempienze da parte della stessa ASL. Non è più tollerabile che si giochi sulla pelle delle persone”.
“Serve un cambio di passo immediato. La sanità deve tornare ad essere un diritto garantito, non un privilegio per pochi”.

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina