L'AQUILA - "I sindacati avevano denunciato da subito le gravi carenze dell’IPM dell’Aquila e noi siamo stati al loro fianco, sostenendo con forza quelle segnalazioni. Per mesi, però, si è preferito minimizzare, fino alla bocciatura dell’ordine del giorno che chiedeva interventi concreti. Oggi i fatti parlano chiaro: avevamo ragione.L’invio di 6 agenti rappresenta un primo segnale positivo, così come va riconosciuto lo sforzo della direzione dell’istituto e di tutto il personale, che ha continuato a lavorare in condizioni difficili con grande senso di responsabilità. Ma questo non basta.
Il punto è politico e gestionale: Governo e Dipartimento non possono permettersi un approccio così superficiale su temi tanto delicati. Non si può intervenire solo dopo le criticità, rincorrendo le emergenze.Se il personale fosse stato assegnato per tempo, si sarebbero garantite condizioni di lavoro migliori agli agenti e una gestione più dignitosa per i minori detenuti. Ora resta una domanda fondamentale: questi rinforzi quanto resteranno?
Non servono soluzioni tampone, ma scelte strutturali: organici stabili, revisione delle assegnazioni, potenziamento dei servizi psicologici ed educativi e investimenti sulla qualità degli spazi e delle attività. Un istituto minorile non è un lager: deve punire, ma soprattutto riabilitare.
Preoccupa e ferisce, inoltre, l’atteggiamento del Comune, che su questa vicenda ha mostrato distanza e disattenzione. Ne discuteremo in Commissione, che auspichiamo venga convocata al più presto".
È il momento della responsabilità e della verità. Non delle omissioni.
On Stefania Pezzopane
Consigliera comunale Pd
IPM dell'Aquila e invio rinforzi.
Nardella/Merola: bene così ma il tutto va cristallizzato e sostenuto da idonee politiche sociali
L'Aquila- "È proprio vero, non tutti i mali vengono per nuocere"
Il
riferimento è a quanto accaduto all'istituto per minori dell'Aquila e a
ciò che ne è derivato dopo la denuncia fatta dal sindacato di polizia
penitenziaria Cnpp-Spp.
Ad ammetterlo sono i segretari nazionali del coordinamento sindacale Giuseppe Merola e Mauro Nardella.
"Il
fatto che siano stati inviati immediatamente i rinforzi non può che
farci piacere anche perché dimostra che ciò che abbiamo da subito
sostenuto in merito alla riapertura del presidio penitenziario è che
senza sufficiente organico, e non solo quello, non si va da nessuna
parte"
-Spiegano Nardella e Merola-
" Riconosciamo
in ciò che è stato immediatamente fatto dal Dipartimento per la
Giustizia Minorile la giusta attribuzione di attenzione che si doveva
dare all'evento. Bene quindi l' intervento adottato ma, attenzione, lo
stesso va cristallizzato con politiche definitive fatte di assegnazioni
non temporanee ma stanziali.
Inviare organici solo per tamponare falle altro non rappresenta che il più classico dei pannicelli caldi"
- affermano i due segretari nazionali-
"
Vanno riviste molte cose nell'ambito degli arruolamenti e delle
successive assegnazioni. Ad iniziare ovviamente dall'insistere
nell'opera, messa in atto negli ultimi mesi, di ulteriori e più cospicue
nuove assunzioni.
Non si può non agire inoltre nel rendere
ermetiche le piante organiche facenti capo alle specializzazioni quali
GOM, NIR, NIC, GIO, GIR.
Fare come fatto sinora, ovverosia
attingere dal gruppone degli assegnati ai vari istituti penitenziari
quelli che poi saranno e di fatto vengono destinati alle
specializzazioni è del tutto sbagliato.
Solo per fare un esempio, nel carcere di Vasto delle 17 unità assegnate solo 8 hanno raggiunto la sede.
Gli
altri sono stati inviati a prestare il loro servizio in ambiti diversi
se pur risultino in forza a Vasto. Tra queste ce n'è una addirittura
inserita nel contesto delle fiamme azzurre, un'assurdità per gli addetti
ai lavori.
Quanto detto di Vasto lo si può estendere tranquillamente alle altre realtà come Sulmona, Pescara, Teramo, etc.
Insomma l'amministrazione deve ragionare di più su quello che fa perché poi a pagarne le spese sono sempre e solo i soliti noti"
-continuano i due dirigenti-
"Tornando
All'IPM dell'Aquila, l'auspicio è che oltre ad accettare il nostro
invito a rendere forte l'organico si accetti anche quello riferito alle
politiche di potenziamento logistico- strutturale e soprattutto
sociologico.
Tenere impegnati i ragazzi in attività
socializzanti in ambienti ben strutturati crediamo, non scoprendolo noi,
sia importante ai fini della loro rieducazione e conseguente riduzione
degli eventi critici.
Noi non siamo contro le aperture di nuovi presidii.
Noi siamo contro chi crede di poterlo fare senza offrire giusti strumenti.
Ben
venga la permanenza dell'IPM all'Aquila ma stando attenti a non
sottovalutare nulla fosse finanche in sede di consesso comunale"
- chiudono Merola e Nardella-
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