Una di quelle perle che solo chi lo ha a disposizione, meglio se in posizione di comando, può capire quanto rara possa rappresentarsi nello scenario generale dell'amministrazione penitenziaria.
Un incarico quello attribuito ad Arena altamente onorifico.
Volendo scomodare Wikipedia possiamo tranquillamente dire che in ambito militare il portabandiera o alfiere è il graduato incaricato di portare la bandiera dell'unità militare di appartenenza nel corso delle cerimonie e delle parate militari nonché, in tempi più antichi, nel corso delle battaglie campali in cui era impiegata l'unità.
L'incarico è considerato, come detto, particolarmente onorifico e di alta responsabilità, visto che perdere in battaglia o vedersi catturata dal nemico la propria insegna è un fatto profondamente disonorevole per il reparto in questione.
Il portabandiera è, generalmente, strettamente affiancato da un piccolo gruppo di altri militari, designato come "gruppo della bandiera" o "guardia della bandiera": composto normalmente da altri sottufficiali, il suo compito era quello di difendere la bandiera dagli attacchi del nemico sul campo di battaglia; in tempi più recenti, esso ha la funzione principalmente di guardia d'onore alla bandiera stessa.
Appunto, guardia d'onore come quello che avranno tutti i poliziotti penitenziari, e non solo, che come me si ritroveranno il giorno della festa della Repubblica il commissario Arena il loro portabandiera.
Complimenti Commissario Arena e Ad Maiora semper.
Per la cronaca la Bandiera Nazionale fu attribuita al Corpo degli Agenti di Custodia nel 1945 in quanto parte delle “Forze armate dello Stato e di quelle in servizio di Pubblica sicurezza”. È insignita di importanti onorificenze: Medaglia d’Oro al valor civile, Medaglia d’Argento al Valore Civile, Medaglia d’Oro al Merito Civile, Medaglia d’Oro al Merito della Redenzione Sociale, Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia e Medaglia d’Oro della Protezione Civile Nazionale".
Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella
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