Nipoti del sindaco Lino Gentile, anche lui sulmonese, i due fratelli erano profondamente legati al loro territorio e impegnati quotidianamente nella crescita del paese. “Due ragazzi d’oro”, li definiscono oggi amici, conoscenti e cittadini increduli davanti a una perdita che appare impossibile da accettare. Simone, il fratello maggiore, era un imprenditore conosciuto e apprezzato. Negli anni è stato tra i fautori del circuito di cooperative e delle iniziative che hanno contribuito a rilanciare Castel del Giudice, diventato ormai un laboratorio di innovazione sociale e sostenibilità. Era responsabile e direttore dell’azienda agricola biologica Bio Melise, nata per recuperare terreni abbandonati e valorizzare le produzioni locali. Seguiva con passione i meleti biologici, il progetto del “Giardino delle Mele Antiche” e, negli ultimi tempi, si stava dedicando anche alla produzione di birra locale. Lascia la moglie e due bambini piccoli.
Alessio, il più giovane, era commercialista, ha ancora un'abitazione nei pressi del ponte Capograssi di Sulmona, conosciutissimo e benvoluto da tutti per la sua disponibilità e la sua bontà. Presidente del circolo locale di Legambiente, era impegnato nelle attività delle cooperative di comunità ed era tra i promotori dell’Apiario di Comunità, progetto innovativo che unisce tutela della biodiversità, apicoltura e nuove opportunità lavorative. Due vite accumunate da un unico grande sogno. Entrambe spezzare. Tra i primi a prestare conforto alla famiglia è stato l'avvocato del foro di Sulmona Vincenzo Margiotta che sta seguendo l'inchiesta. "È una tragedia del dolore. Luigi aveva lo studio con me. Alessio abitava vicino al ponte Capograssi. È un lutto che ci colpisce in prima persona"- ha commentato Margiotta Mostra meno
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domenica 17 maggio 2026
MORTI IN UN INCIDENTE STRADALE DUE FRATELLI ORIGINARI DI SULMONA
SULMONA - "Tocca da vicino la città di Sulmona la tragedia avvenuta la scorsa notte sulla bretella della zona artigianale di Isernia. Alessio e Simone Gentile, due fratelli di 45 e 41 anni, entrambi originari del capoluogo peligno, sono morti tragicamente. Il primo nell'ambulanza e l'altro durante il trasferimento in ospedale. Poco prima della mezzanotte tra sabato e domenica i due viaggiavano a bordo di un’Audi A3 quando, per cause ancora in corso di accertamento, l’auto avrebbe perso aderenza finendo fuori strada e ribaltandosi violentemente. Non è escluso una manovra repentina per evitare la presenza di un animale in carreggiata. Ma al momento resta solo un'ipotesi. Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco dei distaccamenti di Agnone e Isernia, i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno avviato i rilievi per ricostruire dinamica dell’accaduto. Secondo le prime informazioni, Alessio sarebbe morto sul colpo, mentre Simone è deceduto durante il trasferimento all’ospedale di Castel di Sangro, nonostante i tentativi disperati di salvargli la vita. Le immagini dell’incidente mostrano la vettura completamente distrutta dopo il ribaltamento, finita fuori carreggiata nella vegetazione ai margini della strada. Sull’accaduto sono in corso tutti gli approfondimenti investigativi da parte delle forze dell’ordine. La salma dei due fratelli è a disposizione della procura della Repubblica di Isernia che ha aperto un fascicolo contro ignoti. Alessio e Simone, entrambi originari di Sulmona dove sono cresciuti, erano considerati tra i simboli della rinascita di Castel del Giudice, il piccolo Comune dove si erano trasferiti da anni, protagonisti di quel modello di sviluppo che ha trasformato il centro molisano in un esempio nazionale di rigenerazione territoriale e contrasto allo spopolamento.
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