PETTORANO SUL GIZIO - "Inviamo agli organi di stampa comunicazione inviata in data odierna alle autorità preposte e responsabili dell' accoglienza. Comunicazione sottoscritta dalla quasi totalità dei redidenti in Vallelarga frazione di Pettorano sul Gizio. Al fine di evitare facili strumentalizzazioni o false interpretazione del contenuto delle nostre richieste alle Autorità competenti, i sottoscrittori della petizione precisano che si sono determinati ad esprimere il loro dissenso alla luce dello stato dei luoghi e alla valutazione della fragilità del territorio al solo scopo di garantire il buon vivere civile e una effettiva integrazione agli ospitati. Poiché trattasi dell'utilizzo di civili abitazioni, fenomeno che sta crescendo in maniera esponenziale e finanziato con fondi pubblici, le nostre preoccupazioni vogliono essere un contributo affinche si valutino oltre le idoneità abitative anche il contesto del luogo di ubicazione.
Tutto ciò al fine di rispettare sia le necessata' dei residenti che degli ospitati".
ALL' AMMINISTRAZIONE
COMUNALE DI
PETTORANO SUL GIZIO
ALLA PREFETTURA DELL' AQUILA
ALLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL 1 DI SULMONA
"Il giorno 6 maggio 2026 a Pettorano sul Gizio nella frazione di Vallelarga , presso l'ex edificio scolastico, durante la presentazione di una lista elettorale, è stata oggetto di forte discussione l'ipotesi dell'apertura nella frazione stessa di una "casa famiglia per stranieri " di tipologia non ben specificata.
In forma preventiva e alla luce dello stato del luoghi i residenti si sono determinati a richiedere con la presente la massima attenzione da parte delle Autorità preposte ai controlli e alle relative autorizzazioni per i motivi sotto specificati al fine di veder garantito il buon vivere civile ed il rispetto della normativa vigente.
A tal fine si chiede un'attenta verifica dell'immobile individuato, ai fini della sicurezza e l'accertamento dell'assolvimento della regolarità abitativa anche a fini igienico sanitari.
Inoltre come noto e come spesso attenzionato dalla stampa i numerosi episodi di spaccio e furti allarmano tutti i residenti e in modo particolare gli anziani e i fragili che spesso vivono in solitudine.
La nostra frazione manca di sistemi di videosorveglianza, con un insufficiente servizio di controllo, servizi pubblici pressoché insistenti, mancanza di un presidio sanitario fisso, mancanza di bar e negozi e mancanza di scuole medie e superiori.
I sottoscrittori della presente precisano anche che nel nostro comune esistono già due strutture che hanno requisiti per l'accoglienza e danno ospitalità da tempo.
In un territorio che soffre lo spopolamento, l'esclalation di queste tipologie di insediamenti potrebbero potenzialmente alterare il rapporto di proporzione numerica con gli abitanti che potrebbe turbare gli equilibri di armonia ambientale.
Inoltre potrebbe rivelarsi dannosa sia per gli ospiti stessi, collocati in luoghi con scarsi servizi e inesistenti opportunità di integrazioni, sia per i residenti che soffrono tali situazioni.
Con la sottoscrizione della presente petizione i residenti della frazione di Vallelarga intendono esprimere il loro assoluto dissenso nei
confronti di questa ipotetica iniziativa basata non certo su un pregiudizio nei confronti delle persone ma su una oggettiva valutazione della fragilità in cui versa il nostro territorio.
Sosteniamo questa petizione con spirito rispettoso e costruttivo mirato a garantire esclusivamente la sicurezza, la dignità e la serenità sia dei residenti che degli ospitati".
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