Sul tema della sicurezza è intervenuto Claudio Mastrangelo, candidato al Consiglio comunale: “La sicurezza non si costruisce con i divieti e con le ordinanze cenerentola, ma con la presenza antropica negli spazi. Fa più sicurezza un locale che tiene una strada illuminata e popolata che un’ordinanza che spegne la città. Servono soluzioni concrete, già adottate in molte grandi città italiane, mentre a Pescara si continua a scegliere la strada sbagliata”.
Silvia Sbaraglia, candidata al Consiglio comunale, ha rivendicato il lavoro svolto anche dopo la tornata elettorale del 2024: “In questi mesi non ci siamo fermati. Abbiamo continuato ad ascoltare i pescaresi e a lavorare sui temi che riguardano la città. Sul rapporto tra sicurezza e divertimento, ad esempio, abbiamo costruito una visione più ampia, mettendo al centro anche il tema della cultura come strumento di aggregazione, prevenzione e qualità della vita”.
A chiudere l’assemblea è stato il Vicesegretario nazionale dei Giovani Democratici Filippo Giomini, la cui presenza ha testimoniato la mobilitazione nazionale del movimento su Pescara: “Gli spazi vuoti sono gli spazi in cui nasce l’insicurezza, e lo dico da giovane. Ma lo dico anche da assessore comunale di Poggibonsi, perché governare significa intervenire concretamente. La sicurezza va affrontata in modo serio, senza il populismo della destra: significa animare le città, dare spazio al terzo settore e all’associazionismo, sostenere chi vuole fare impresa nei centri urbani. Questo è ciò che oggi manca a Pescara, ed è ciò che vogliamo realizzare con Carlo Costantini e con i Giovani Democratici”.
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