"Per cambiare rotta - spiega Costantini - servono dati, pianificazione e trasparenza: aggiornare e pubblicare il censimento del verde, rafforzare Piano e Regolamento del Verde, modificare il contratto con Pescara Multiservice riportando al Comune le decisioni strutturali su abbattimenti e rinnovi, introdurre una compensazione rafforzata per ogni albero adulto abbattuto e investire finalmente sulla prevenzione fitosanitaria. Per realizzare tutto questo è necessario istituire una Consulta del Verde aperta a cittadini e associazioni e aprire un vivaio comunale. Un vivaio riduce i costi di acquisto, consente programmazione nel tempo, garantisce autonomia operativa e favorisce la biodiversità locale. Programmeremo la piantagione di 5.000 alberi l’anno e renderemo effettivo l’obbligo di alberature nei grandi parcheggi. Inoltre, l'area di risulta dovrà diventare un grande parco urbano e non la sede della Regione Abruzzo".
“Anche il rapporto con la gestione dei rifiuti deve profondamente cambiare - va avanti il candidato sindaco - Non sarà più consentito procedere per strappi, con partenze e retromarce che generano confusione e sprechi, come già accaduto nel centro cittadino. Due anni fa avevamo indicato con chiarezza la necessità di implementare il porta a porta attraverso un modello integrato, con isole ecologiche automatizzate e l’obiettivo di arrivare alla tariffa puntuale, che significa una cosa molto semplice: chi differenzia di più paga meno. Un principio di equità che deve tradursi in un risparmio tangibile per i cittadini virtuosi. Di tutto questo, però, non vi è traccia. Assistiamo invece a ripensamenti continui e addirittura alla messa in discussione di scelte condominiali che avevano consentito l’occupazione di suolo pubblico per le isole ecologiche, oggi oggetto di richieste di rimozione da parte del Comune. Questo modo di procedere mina la fiducia dei cittadini e rende il sistema instabile".
"La raccolta dei rifiuti - sottolinea Costantini - non è un servizio imposto dall'alto, ma un servizio pubblico a domanda collettiva. Il suo corretto funzionamento dipende direttamente dalla collaborazione del cittadino, che finanzia integralmente il sistema attraverso la Tari. Il cittadino non è un destinatario passivo delle regole, ma un utente-contribuente con un interesse diretto alla qualità e all’efficienza del servizio che paga. Il coinvolgimento del cittadino non è una concessione politica, ma una condizione strutturale di efficacia del sistema. Ignorarlo significa ridurre il rapporto tra Comune e cittadino a un modello autoritativo che mal si concilia con la natura del servizio e con i principi di buona amministrazione. Un servizio che sulla carta appare efficiente, ma che nella pratica risulta incomprensibile o scomodo produce l’effetto opposto: aumento dell’abbandono dei rifiuti, peggioramento del decoro urbano e incremento dei costi di controllo e sanzione. È esattamente ciò che sta avvenendo".
"Ambiente significa benessere quotidiano. La città ha bisogno di una visione chiara e di scelte coerenti per il futuro. Anche su questi temi - ha concluso Carlo Costantini - Pescara deve tornare a funzionare".
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