ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Il Papa, "gli abusi sono una piaga, massima vigilanza"- Carburanti ancora in rialzo, diesel si avvicina a 2,5 euro in autostrada - L'omicidio di Torino, "nella casa consumato ogni tipo di droga, poi una lite"- Schlein, "prima si va a votare meglio è, disastro centrodestra"- Morto a 15 anni folgorato su un traliccio, l'ipotesi della sfida sui social -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Elisoccorso, Pietrucci "in arrivo mezzi inadeguati. Marsilio intervenga"- UniTe in piazza, pergamene ai dottorandi nel cuore della città -

Sport News

# SPORT # Mancini divide il gruppo, 10 azzurri non partono per la Turchia - Il Sulmona Futsal ha battuto l'Eur Roma con il risultato di 7 - 0 -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

CAMPO DI GIOVE: CONFERIMENTO DELLA CIVICA BENEMERENZA AL IX° REGGIMENTO ALPINI

CAMPO DI GIOVE: "Questa mattina  si è  tenuto il 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐂𝐀 𝐁𝐄𝐍𝐄𝐌𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐀𝐋 IX° 𝐑𝐄...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

mercoledì 16 aprile 2025

ACCORDO DI VALORIZZAZIONE TRA LA SOPRINTENDENZA ABAP PER LE PROVINCE DI L’AQUILA E TERAMO E IL COMUNE DI CASTEL DI IERI, PER L’AREA ARCHEOLOGICA DEL TEMPIO ITALICO

CASTEL DI IERI - "È stato sottoscritto presso il Centro polifunzionale di via Sanguineto a Castel di Ieri (AQ) un accordo di valorizzazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo e il Comune, per la gestione e la fruizione dell’area archeologica del tempio italico in località Pie’ di Franci.Hanno sottoscritto l’intesa l’architetto Cristina Collettini, Soprintendente ABAP per L’Aquila e Teramo, e il Sindaco di Castel di Ieri l’architetto Fernando Fabrizio, a testimonianza della volontà congiunta di valorizzare e rendere fruibile uno dei più significativi siti archeologici del territorio.L’accordo prevede l’apertura al pubblico del sito, la sorveglianza, l’assistenza alle visite e la manutenzione del verde, in linea con le finalità di tutela e valorizzazione previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il sito, grazie anche agli interventi effettuati negli anni passati per migliorarne l’accessibilità e la sicurezza, potrà ospitare eventi culturali diurni e notturni.
Il tempio italico di Pie’ di Franci costituisce una testimonianza di grande rilievo della cultura dei popoli italici nell’area peligna. Con questo accordo si rafforza la sinergia tra istituzioni per la cura del patrimonio archeologico e si promuove una fruizione consapevole e sostenibile del bene culturale.
L'accordo di valorizzazione pone le basi per inserire l'area archeologica in un ideale percorso culturale che possa collegare il territorio interessato alla città dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026.




LA STORIA

L’area archeologica del Tempio italico è sita in località Piè di Franci, nel Comune di Castel di Ieri il cui territorio comunale insiste nell’area naturale protetta del Parco naturale regionale Sirente-Velino.  L’intero territorio comunale di Castel di Ieri risulta ampiamente antropizzato già dalla protostoria e dall’età arcaica (insediamenti fortificati Le Spugne, Monte Urano, Rava del Barile) fino all’età ellenistico-romana e la letteratura archeologica segnala numerosi rinvenimenti di aree di frammenti fittili e resti di strutture antiche.
L’area archeologica relativa al Tempio italico conserva i resti di due edifici di culto il Tempio A e il Tempio B portati alla luce nel 1987. Il Tempio A (II-I sec. a.C.) fu costruito utilizzando i materiali di spolio del tempio B (IV sec. a.C.), ora interrato.
Del Tempio A si conservano il podio in opera poligonale, rivestito da lastre in calcare e accessibile da una scalinata frontale. La cella tripartita è preceduta da un pronao a quattro colonne, con capitelli ionici. I tre ambienti sono pavimentati con mosaici e si conservano sulle pareti tracce di intonaco dipinto. In fondo alle celle erano presenti dei piccoli ambienti o nicchie chiusi da cancellate che servivano a custodire gli oggetti di culto o gli archivi e il tesoro della comunità. La cella centrale conserva sul fondo il basamento per la statua di culto che chiude la nicchia".


Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina