ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - La Svizzera chiederà all'Italia il rimborso delle spese mediche. Tajani: "Non pagheremo"- Neonati sepolti, Chiara Petrolini condannata a 24 anni e tre mesi - Crans-Montana, la 15enne Elsa esce dalla terapia intensiva dopo 58 giorni - Il decreto sicurezza è legge con 162 sì. L'opposizione canta Bella Ciao, Salvini: "Non è rispettoso"- Il New York Times: "La guerra in Iran ha prosciugato le scorte Usa di missili". Usati 1.100 stealth - La procura di Pavia è pronta a chiedere la revisione del processo di Stasi -

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - "Email ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato e pone dubbi sulle isole Falkland". Londra: "La sovranità è nostra"

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Omicidio a Vasto: Il giudice scioglie la riserva, il padre resta in carcere - Cisl Scuola, Abruzzo in caduta libera, -3.800 iscritti per il prossimo anno - Nube di polveri durante la demolizione dell'ex cementificio, scoppia la polemica a Pescara -

Sport News

# SPORT # Serie B Pescara Juve Stabia, Gorgone: “Playout o subito ma questa squadra si salverà”- Serie B Pescara Juve Stabia, inizio domani ore 15 - Verso Pescara-Juve Stabia: gara in programma sabato. La prevendita procede a gonfie vele. Circa 10500 spettatori - L’attesa per il match tra Pescara e Juve Stabia ha ufficialmente scatenato la "febbre biancazzurra" -

IN PRIMO PIANO

CASTEL DI SANGRO: RICOLLOCAZIONE DELLA LAPIDE DEL PLEBISCITO

CASTEL DI SANGRO - "Una giornata storica per la Città di Castel di Sangro: con la ricollocazione della lapide del plebiscito si conclud...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

venerdì 21 febbraio 2025

"CACCIATO PER IL CARTELLO SULLA PACE: PRESENTATO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA"


SULMONA - "Quale componente del Comitato di coordinamento nazionale del Movimento Nonviolento ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Sulmona su quanto avvenuto lo scorso 29 gennaio in occasione della premiazione del concorso letterario, per studenti degli Istituti superiori di istruzione della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, promosso dall’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia). Per aver mostrato in silenzio, in un incontro pubblico, un cartello con la scritta “Educare i giovani alla pace non alla guerra”, funzionari di Carabinieri e Polizia presenti nella sala mi hanno dapprima circondato e poi sospinto a forza verso l’uscita.Con l’esposto ho chiesto alla Procura di accertare se il comportamento tenuto dai rappresentanti delle forze dell’ordine, lesivo di fondamentali principi costituzionali, configuri il reato di abuso dei poteri loro assegnati dalle leggi e dai regolamenti vigenti, minando in tal modo la fiducia della comunità nelle istituzioni democratiche del nostro Stato.
La libera manifestazione del pensiero è un diritto tutelato dalla nostra Costituzione (art.21) e il “ripudio” della guerra è anch’esso sancito dalla Costituzione (art.11). Non solo, ma lo stesso ordinamento del nostro sistema nazionale di istruzione ha tra i suoi fondamenti l’educazione alla pace. Infatti, la Legge n. 107 del 2015, all’articolo 1, include tra gli obiettivi formativi considerati prioritari lo “sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace”.  



Nell’esposto si richiama l’insegnamento della grande pedagogista Maria Montessori, il cui metodo educativo è stato adottato in molti Paesi del mondo e che ha pubblicato un libro intitolato proprio “Educazione e pace”. In esso la Montessori ha scritto, tra l’altro: “Occorre organizzare la pace, preparandola scientificamente attraverso l’educazione”; e ancora: “Due sono i mezzi che conducono a questa unione pacificatrice: uno è lo sforzo immediato di risolvere senza violenza i conflitti, vale a dire di eludere le guerre; l’altro è lo sforzo prolungato di costruire stabilmente la pace tra gli uomini.  Ora, evitare i conflitti è opera della politica; costruire la pace è  opera dell’educazione”.
Si richiamano anche le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel discorso di fine anno del 31 dicembre 2023, ha detto tra l’altro: “La guerra, ogni guerra, genera odio. L’odio durerà moltiplicato per molto tempo dopo la fine dei conflitti (…). La guerra non nasce da sola. Non basterebbe neppure la spinta di tante armi, che ne sono lo strumento di morte. Così diffuse. Così letali. Fonte di enormi guadagni. E’ indispensabile dare spazio alla cultura della pace. Alla mentalità della pace”.
E quelle di Papa Francesco che, nell’Angelus di domenica 14 gennaio 2024, ha tra l’altro affermato: “non dimentichiamo questo: la guerra è in sé stessa un crimine contro l’umanità. I popoli hanno bisogno di pace! Il mondo ha bisogno di pace! (…). Dobbiamo educare alla pace. Si vede che non siamo ancora – l’umanità intera – con un’educazione tale da fermare ogni guerra. Preghiamo sempre per questa grazia: educare alla pace”.
Alla luce dei principi della nostra Carta costituzionale, degli obiettivi dell’ordinamento scolastico nazionale, nonché delle esortazioni delle massime autorità in campo pedagogico, istituzionale e religioso, cosa può giustificare l’intervento delle forze dell’ordine? Quale norma autorizza ad usare la forza ed espellere da un consesso pubblico un pensiero, non solo non offensivo, ma largamente condiviso nella nostra società?  E’ mai possibile che, in uno Stato democratico, una semplice frase, che ricorda la necessità inderogabile di educare le nuove generazioni alla pace e non alla guerra, possa essere considerata “disturbante” se non addirittura “eversiva”? 

 

.                                              Mario Pizzola                                         

                              (Movimento Nonviolento – Sulmona )

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina