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martedì 7 novembre 2023

INCONTRO CON ANTONIO NOTARANGELO, IL PIÙ VECCHIO E SAGGIO LIBRAIO QUANTO MENO D'EUROPA

SAN SEVERO - "Capita pochissime volte nella vita di rincontrare quelli che da molti, seppur rivestendo un ruolo pubblico lontano da quelle sfere sociologiche che li elevano a personaggi storici, restano incastonati nella mente come autentiche icone.Una persona alla soglia dei 100 anni ma dall'aspetto giovanile ed incredibilmente determinato. Stiamo parlando di Antonio Notarangelo, volto storico dell'editoria italiana.Mauro Nardella, nell' incontrare questo matusalemme della cultura italiana, ne ha approfittato per raccontare, sfruttando l'improvvisata chiacchierata, parte della sua storia e che noi di centroabruzzonews ne riportiamo volentieri uno stralcio."ricorreva l'anno 1976 quando per la prima volta ho avuto modo di incontrare Antonio Notarangelo, da noi tutti poi, dopo averne preso confidenza, chiamato Tonino.
In quel tempo era in assoluto l'uomo più conosciuto dagli studenti in quanto ritenuto essere il più saggio venditore di libri.
 Era un giorno di inizio settembre e la pioggia cadeva come non mai a San Severo. Il caffè centrale promanava il suo inconfondibile profumo di dolci in gara, così com'era, con il non molto lontano Bar Biri. Dallo storico negozio Monteleone, posto di fronte al suo negozio, uscivano donne di bell'aspetto e di chiaro quanto alto lignaggio.
A trovare Tonino, quel pomeriggio, ci ero andato perché di lì a poco sarebbe iniziata quella che per me, e mi auguro per molti altri ancora, ha rappresentato in assoluto l'avventura più straordinaria della vita: la scuola!




Avevo bisogno di tutto l'occorrente per costruire la mia identità di scolaro. Compresa quella cartella color rosso verde che nei miei pensieri ne porto ancora vivo il ricordo.
Tonino all'epoca aveva da poco compiuto 48 anni, essendo lui nato a San Severo il 12/07/1928 da Matteo e Gerolama Pellegrino, due onesti lavoratori originari di Monte Sant'Angelo e  dal cui matrimonio sono nati i fratelli Biagio, Salvatore e Michele, le sorelle Rosina e Giuseppina.
Autentica icona del mondo culturale locale, Tonino la sua attività di libraio, che tutt'ora gestisce unitamente a Danilo Anzalone, l'ha vista nascere nel '41 operando dapprima col padre Matteo, poi successivamente col fratello Michele.
Il negozio di libri nacque nel 1944 in via Vittorio Emanuele al civico 28 salvo, due anni dopo,trasferirsi  in piazza della Repubblica, al civico 22, di fronte al Cinema Real Borbone più tardi chiamato "Patruno".



Uno di quei cinema che hanno costruito la storia cinematografica di San Severo e che, con sole 250 lire, ti permetteva di vedere films che, seppur in seconda visione, andavano alla grande allora come quelli che raccontavano di Bruce Lee, King Kong, Godzilla, Franco e Ciccio, etc.etc.
Sarà  perché col tempo si trasformò in teatro a luci rosse che di questo cinema Tonino non ne porta un esclusivo buon ricordo. Tuttavia, nel rimembrarne le gesta, visto che di questo anfratto non ne resta neanche l'edicola che ne riportava la programmazione , Tonino la sua bella commozione l'ha mostrata. Eccome se l'ha mostrata.
Tonino si è mostrato nostalgico anche quando ha raccontato del suo passato di cultore dei libri e, nel contempo, rimpianto lo stato attuale della cultura italiana e sanseverese.
La libreria col tempo è andata sempre più ingrandendosi portando Tonino ad incastonare in essa anche una cartoleria e una rivendita di giornali le cui prime pagine non mancavo mai di leggerle visto che le facciate principali dei quotidiani Tonino amava metterle sempre esposte su un cartellone all'uscita del suo negozio. Anche se, a dir la verità, il mio passatempo preferito era quello di leggere le principali news riportate dal quotidiano locale più in voga nella città del Tavoliere vale a dire la gazzetta di San Severo.




Tonino diventa triste e un po' scuro in volto quando ad essere preso come oggetto di discussione è stato il rapporto che le persone hanno oggi, non escludendo ovviamente i sanseveresi, con la lettura dei libri. Secondo lui si vendono molti meno libri perché  il rapporto della gente con i libri è peggiorata.
In passato, mi ha detto, rimembrando le risposte date alle domande del giornalista Zatterin della Rai in un'intervista fattagli negli anni 70 ( le foto a corredo dell'articolo si rifanno proprio a quell'intervista) si vendevano molti testi e di altrettanti autori che vanno da quelli contemporanei a quelli classici. Molti erano quelli di narrativa e innumerevoli quelli di poesia, storici e popolari come quelli narranti la storia della nostra città.
Si rammarica soprattutto dei giovani di oggi distratti, così come sono, dalla tecnologia moderna. Così come si rabbuia quando ammette che non funziona neanche più la distribuzione dei libri attraverso l'abbinamento ai quotidiani visto che per lui Il fatto di vendere il quotidiano con in abbinato un libro che sia scientifico, storico o letterario gli è sempre sembrato una buona iniziativa per recuperare e riportare i giovani alla lettura.
Tutti nella vita, nel loro immaginario, vorrebbero scrivere un libro. Chi non l'ha mai sognato? Peccato però che secondo Tonino il libro cartaceo andrà sempre più scomparendo.
Il tutto sempre che l'amore per la carta, così come da sempre convissuto nell'animo di Tonino, non torni a governare i nostri desideri oltre che i nostri cuori.
Il tempo a casa di Tonino scorre lento ora che, a 96 anni, si ritrova ad affrontare gli acciacchi della vita. Quello che più mi rimarrà impresso di questo inaspettato incontro è la vitalità che ho visto sprizzare da tutti i pori da questo straordinario personaggio.
Quella stessa vitalità che alla soglia dei 100 anni, con il suo continuo peregrinare tra la sua abitazione ed il suo negozio, sommato alla sua sapienza, lo porta ad essere il più vecchio e saggio Libraio, quanto meno d'Europa".

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