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sabato 7 agosto 2021

“UNA SCIENZA PER L’UOMO: CONVINZIONI EPISTEMOLOGICHE E INCERTEZZE UMANISTICHE”

RAIANO -  “Una scienza per l’uomo: convinzioni epistemologiche e incertezze umanistiche”. Con questo titolo si è tenuta a Raiano Venerdì 6 agosto la tavola rotonda tra uomini di scienza e filosofi nel piccolo anfiteatro ricavato all’esterno della nuova scuola media di via Giuseppe Di Bartolo. I tre uomini di Scienza intervenuti sono stati: Giustino Parruti, epidemiologo; Liborio Stuppia, docente dell’Università D’Annunzio Chieti/Pescara ed il geologo, anche lui dell’Università D’Annunzio, Enrico Miccadei. Con loro hanno dialogato i docenti di Filosofia Giulio Lucchetta e Giuliano Commito ed il presidente emerito dell’accademia della Crusca, Francesco Sabatini. L’iniziativa è stata la prima, in ordine di tempo, a tenersi dopo la costituzione del Parco Letterario intitolato a “Benedetto Croce e l’Abruzzo” ed il “numero zero” del progettato Festival della Filosofia Italiana, il cui inizio è programmato per il 2022, nel nome di Benedetto Croce e la sua intensa frequentazione del centro peligno. La disponibilità ad accogliere responsabilmente le indicazioni che gli scienziati dei CtS (Comitati Tecnico Scientifici) hanno dato ai politici negli ultimi due anni, determinando anche decisioni che spesso limitavano la libertà della collettività, è stato il tema dominante del dibattito.“Fin dall’inizio – ha detto il dott.  Parruti – i politici decisori ci hanno chiesto: cosa dobbiamo fare? E noi non ci siamo tirati indietro. Né ci tiriamo indietro neppure in questa fase di fronte al problema dei vaccini”. Un atteggiamento contestato dai “filosofi”. “Non è pensabile – hanno scandito i professori Commito e Lucchetta – che la politica abdichi di fronte ai propri compiti. Continuando così restringeremo gli spazi di libertà e di democrazia. E questo è inaccettabile”. Non sono mancate le battute, critiche ed autocritiche, in merito all’eccessivo protagonismo mediatico dei virologi, che spesso hanno ingenerato confusione più che la necessaria chiarezza nell’informazione Su un punto però sono stati tutti d’accordo: “Senza una scelta di responsabilità da parte di tutti, sarà difficile uscire da questa situazione. Ormai tutti i cittadini dovrebbero aver capito che da questo dipende tutto”.

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