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domenica 24 gennaio 2021

SCUOLA: "BASTA CON LE CLASSI POLLAIO!"

PESCARA - "La pandemia ha reso ancor più urgente affrontare l'emergenza delle classi pollaio, che Rifondazione Comunista denuncia da anni. Il numero degli alunni troppo elevato, vergognosamente distante dalla media europea (nella scuola primaria è di quattordici), impedisce innanzitutto ai docenti di svolgere una didattica di qualità. E se già in passato classi sovraffollate, in strutture scolastiche spesso inadeguate, ponevano gravi problemi di sicurezza, con la pandemia questa situazione è diventata un'emergenza non più rinviabile, che mette a rischio la comunità scolastica e di conseguenza tutta la popolazione. È un dato incontrovertibile.In Abruzzo molte strutture scolastiche sono ancora fortemente inadeguate, sia nelle città che nei centri minori del territorio. In occasione della chiusura delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, domani lunedì 25 gennaio, assieme a docenti, studenti e genitori, a Pescara come in tutta Italia manifesteremo presso gli uffici scolastici per la revisione del numero massimo degli alunni per classe, da sommare ad altre misure per la sicurezza di chi abita le scuole, a cominciare dall'incremento dei trasporti, da screening costanti e ripetuti,  da un accesso rapido ai tamponi per tutta la popolazione scolastica e un tracciamento efficace all'interno delle scuole.
A Pescara Rifondazione Comunista promuove insieme a Priorità alla scuola e Cobas, con l'adesione di Flc-Cgil e CIDI un presidio per domani lunedì 25 gennaio dalle ore 16 davanti all'Ufficio scolastico Provinciale in Via Passolanciano, 75 Pescara.Occorre ridurre il numero alunni ad un massimo di 15 per classe e per nessuna ragione tale numero deve superare i 20, mentre la normativa ministeriale vigente, in piena pandemia permette di formare classi nella scuola dell'infanzia fino a 29 alunni, nella scuola primaria fino a 27, alle medie fino a 28 alunni e non meno di 18, alle superiori fino a 30 e non meno di 27. Anche in questo anno scolastico 2020/2021 non sono mancate "classi mostro" che superano i 30 alunni.  

Il taglio delle classi pollaio dovrebbe essere supportata da un consistente incremento dell'organico docente, permettendo la formazione di nuovi posti di lavoro. Le misure finora adottate dal Governo PD-M5S e dall'approssimativa ministra Azzolina, come l'organico covid (diritti differenziati e gravi ritardi persino nei pagamenti degli stipendi),  o le classi al 50/75% con l'alternanza di studenti a distanza e in presenza,  o i ritardi nella fornitura dei banchi arrivati ad anno in corso, o le carenze dei protocolli, o l'enorme numero di personale precario, sono del tutto insufficienti.

 Occorrono riforme strutturali, investimenti che guardino al futuro, valorizzando realmente la formazione, le risorse vanno  reperite dalla Legge di Bilancio e dal Recovery Fund.

In occasione della legge finanziaria, l'emergenza della riduzione del numero degli alunni per classe era stata posta in Senato da Rifondazione  Comunista con la senatrice Paola Nugnes, ma l'emendamento non è stato neppure ammesso alla discussione dalla maggioranza di governo. Per queste ragioni a partire dai presidi di domani continueremo a sostenere questa battaglia in tutte le sedi istituzionali e nelle mobilitazioni del mondo della scuola, un tema che a differenza del Movimento 5 Stelle Rifondazione Comunista non ha dimenticato".


Marco Fars, segretario regionale PRC-SE Abruzzo

Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE Pescara

Francesco Belfiglio, Giovani Comuniste/i Pescara

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