SULMONA - Nessuna delegazione del comitato civico potrà partecipare all'incontro della commissione tecnica che si riunirà domani a Pescara presso la sede della Regione in via Conte Di Ruvo.La richiesta fatta dai membri del comitato è stata respinta, ma sarà comunque possibile consegnare un documento riassuntivo del comitato civico permanente che verrà analizzato nel corso della riunione.Intanto questo pomeriggio il comitato civico permanente ha fatto sapere che sarà comunque presente a Pescara. Un autobus partirà domani alle ore 13.30 da piazza Capograssi.
Al momento sono circa 40 le persone che hanno dato la loro disponibilità a prendere parte al sit - in di protesta davanti gli uffici della regione."Vogliamo capire se le scelte fatte in passato sull'ospedlae di Sulmona dal manager della ASL n. 1 Silveri siano state prese con obiettività oppure no"ha spiegato Luigi La Civita nel corso della conferenza stampa convocata questo pomeriggio a palazzo S.Francesco."Sono evidenti inoltre delle notevoli lacune per quanto riguarda il progetto di riorganizzazione dei punti nascita.Siamo in presenza di un protocollo, preso come modello da quello ligure, che non ci sembra in alcun modo adeguato per la sicurezza e la tutela delle future partorienti e dei loro figli"ha sottolineato La Civita."Sono stati fatti dei tagli senza alcun senso.Continueremo a dare battaglia sull'operato del commissario ad Acta e su quello del manager della Asl.n.1.Questo piano fa acqua da tutte le parti e porterà sicuramente un aumento dei parti cesarei.Inoltre non è previsto in turno nel pronto soccorso nessun ginecologo"hanno ribadito in coro i componenti del comitato civico permanente.
L’Allegato del Decreto del Commissario ad Acta della Regione Abruzzo n°11 del 20 Febbraio 2013 (RETE EMERGENZA URGENZA)
pone ( alla pag.6) fra gli obiettivi strategici prioritari del SISTEMA DI EMERGENZA URGENZA “L’Organizzazione del trasporto Assistito Materno (STAM) e dell’emergenza neonatale (STEN)”
e Propone (alla pag.9) che il Trasporto Assistito Materno (STAM) sia “ a carico della Centrale Operativa 118, mentre il personale è quello della struttura inviante (Dirigente Medico Ostetrico-Ginecologo ed Ostetrica).
A tutt’oggi, non esistono linee di indirizzo della Regione Abruzzo per lo STAM e per lo STEN come raccomandato dal P.O.M.I. e come invece già stilato da diverse Regioni come l’Emilia Romagna e la Liguria.
La A.S.L. 1 nel “PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DEI PUNTI NASCITA DELL’AREA PELIGNO-SANGRINA”, non avendo linee di indirizzo per il trasporto perinatale della Regione Abruzzo, si basa su protocolli adottai della Regione Liguria, aggiungendo, alla fine, solo il Protocollo F.
In questo protocollo quanto descritto,
nel caso B “PAZIENTE IN TRAVAGLIO NON IN IMMINENZA DI PARTO” che recita: “Il medico di PS (Pronto Soccorso) valuterà caso per caso la possibilità di trasferire la paziente, tramite 118, presso la struttura più vicina sede di UO di Ostetricia e Ginecologia.”
e nel caso C “PAZIENTE IN TRAVAGLIO CON IMMINENZA DI PARTO (PERIODO ESPULSIVO)” che recita: “In questo caso occorrerà assistere la paziente nel parto e successivamente attivare il trasferimento della puerpera e del neonato presso la struttura più vicina sede di UO di Ostetricia e Ginecologia e Neonatologia” è in palese contraddizione con quanto affermato nel punto 2 (percorso nascita) capoverso 1 e capoverso 6 del P.O.M.I. (Decreto Ministeriale del 24 Aprile 2000) che così recitano:
Capoverso 1: “ La gravidanza ed il parto sono eventi fisiologici che possono talvolta complicarsi in modo nonprevedibile e con conseguenze gravi per la donna, per il nascituro e per il neonato. È necessario che ad ogni parto venga garantito un livello essenziale ed appropriato di assistenza ostetrica e pediatrica-neonatologica” (che ovviamente non può essere garantita da un medico di P.S).
Capoverso 6: “ La tutela della salute delle donne gravide che afferiscono a strutture di I o II livello e dei feti, difronte all'evidenziarsi di situazioni cliniche richiedenti trattamenti di livello superiore è garantita dall'obbligo dell'ostetrico-ginecologo di guardia di accertare clinicamente e strumentalmente gli elementi di rischio materni e/o fetali che indicano l'opportunità di un trasferimento e dall'efficienzadi un servizio di trasporto della gravida.”
Pertanto la Bozza di Proposta dell’ASL 1, che prevede nei casi di Emergenza la presenza nei Pronti Soccorsi di: Castel di Sangro e di Sulmona, di una ostetrica e di un medico di PS, salvo diversa interpretazione, non tiene conto che la valutazione del rischio e della possibilità del trasferimento, oltre l’eventuale terapia, è di pertinenza Medico-Specialistica e non può in alcun caso essere demandata all’ostetrica, abilitata soltanto all’assistenza della gravidanza e del travaglio fisiologico, o a un medico non specialista in Ostetricia .
Infine, come indicato dalle Linee Guida della Conferenza Stato Regioni del 1996 e ribadito dalla Federazione Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi, nel Marzo 2012 : i TEMPI DI ARRIVO RACCOMANDATI DEI MEZZI DI SOCCORSO IN EMERGENZA SONO:
di 8 minuti in Area Urbana
di 20 minuti in Area extraurbana.
Il rispetto di tali tempi di arrivo è difficilmente ipotizzabile per il nostro territorio.
Considerando poi le distanze Kilometriche del P.O. (Presidio Ospedaliero) di Sulmona da quello di Avezzano e dal P.O. dell’Aquila , si ha:
P.O. Sulmona - P.O. Avezzano: Km 65,95 via autostrada
tempo di percorrenza di circa 45 minuti
P.O. Sulmona – P.O. l’Aquila: Km 110,20 via autostrada
tempo di percorrenza di 1 ora e 5 minuti.
Si evidenzia dunque che per una Gravidanza a Rischio :
la prima assistenza specialistica Ostetrico-Ginecologica, come prevista ed organizzata dalla Bozza dell’ASL 1, si avrebbe, nella migliore delle ipotesi, dopo oltre 1 ora e 30 minuti circa dalla chiamata al 118. (Visto che l’assistenza è affidata a ostetriche e medici di PS non specialisti)
la stessa tempistica è quindi ipotizzabile anche per le Urgenze o l’Emergenze Ginecologiche essendo prevista, nella Bozza ASL 1 la figura professionale del medico specialista ostetrico-ginecologo solo per l’attività ambulatoriale ordinaria.
Proposta operativa:
La permanenza del Reparto di Ginecologia, con la presenza di Medici Specialisti anche in Pronta Disponibilità, garantirebbe in primis un ‘assistenza specialistica appropriata nelle urgenze-emergenze ostetriche con una corretta e sicura esecuzione dello STAM , in secundis una assistenza ginecologica adeguata sia nelle urgenze ginecologiche che nell’attività ginecologica ordinaria.