PRATOLA - "In merito alle dichiarazioni rilasciate dal gruppo di maggioranza Vivere Pratola circa l’efficacia dell’azione amministrativa di questi primi trenta mesi ritengo doveroso ed opportuno esprimere alcune considerazioni. L’attività amministrativa dell’attuale legislatura comunale è insoddisfacente, certamente inadempiente rispetto alle reali esigenze del Paese; ritengo pertanto che il bilancio di metà mandato dell’amministrazione De Crescentiis sia fallimentare"si legge in una nota giunta in redazione a firma del consigliere comunale Marco Iacobucci."Molte delle cose promesse in campagna elettorale non sono state realizzate, alcune non vedranno mai la luce come, ad esempio, la Residenza per anziani ed il POLO unico scolastico.
Quest’amministrazione si è contraddistinta per essere stata la prima e l’unica a chiudere un servizio sociale importante come quello dell’asilo nido comunale perché ritenuto antieconomico; poi, a distanza di un anno e mezzo, probabilmente maturata la consapevolezza del grave errore commesso con la chiusura di un servizio sociale importante ed indispensabile per la nostra comunità, la stessa maggioranza ha cercato, con colpevole ritardo, di porre rimedio, riattivando il servizio in via provvisoria presso la struttura di Piazza Indipendenza.
Sono stati tanti gli errori in materia di fiscalità generale, che hanno comportato gravi e pesanti conseguenze economiche per i nostri concittadini: dall’applicazione delle aliquote massime dell’IMU nell’anno di entrata in vigore della nuova tassa, giustificate dalla maggioranza in nome della spending review operata dal Governo Centrale, all’applicazione indiscriminata delle stesse a tutti gli immobili seconda casa, ivi compresi gli immobili classificati cat D “attività produttive”, ai quali, come ribadito più volte in Consiglio comunale, andava prestata sin dall’inizio un’attenzione diversa.
In materia di fiscalità ecologica, per motivi ancora incomprensibili e forse noti solo alla maggioranza, dopo tre anni e mezzo non ancora viene attivata l’ECOCARD: con il passaggio dalla Tarsu alla TARES i nostri concittadini hanno visto aumentare in bolletta il costo del servizio di circa il 30%; con la nuova TARI le aliquote sono state ulteriormente ritoccate. La ratio della Legge Ronchi era quella di favorire la raccolta differenziata prevedendo delle premialità, ovvero incentivi a favore del cittadino virtuoso che collaborava alla differenziazione; questi “incentivi” che si traducono in benefici economici, in mancanza dell’attivazione dell’ECOCARD, vengono conseguiti, al posto del cittadino, dal Gestore del servizio di raccolta differenziata il quale, non solo viene ben remunerato per il servizio di raccolta porta a porta, ma, grazie alla collaborazione di cittadini diligenti e corretti che differenziano i rifiuti, rivende il materiale riciclabile incamerando ben il 90% dei proventi derivanti dalla vendita, mentre il 10% va al Comune e NULLA ai cittadini!
Con l’attivazione dell’ECOCARD i benefici economici legati alla vendita del materiale riciclabile andrebbero interamente ai cittadini, i quali vedrebbero ridotti in maniera consistente nella bolletta, anche oltre il 50%, i costi della TARI; infine l’attivazione del servizio, sono certo, contribuirebbe ad accrescere tra i nostri concittadini la cultura del rispetto dell’ambiente, a favorire quel senso di civiltà, responsabilità e rispetto del territorio in cui viviamo, contribuendo a migliorare l’igiene urbana.
Oggi ,peraltro, l’applicazione delle tariffe volute dalla maggioranza per la determinazione della TASSA, fanno della TARI una tassa patrimoniale, in quanto i cittadini sono costretti a pagare non in relazione alla quantità effettiva di rifiuti prodotti ma in base alla estensione della superficie catastale degli immobili occupati.
Nella ricostruzione post-sisma il Comune di Pratola, per scelte politiche della maggioranza che si sono rivelate sbagliate, è ancora in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Comuni della Valle PELIGNA, i quali hanno già ottenuto FINANZIAMENTI di diversi milioni di euro ed hanno aperto vari cantieri, contribuendo in tal modo a favorire una ripresa dell’economia locale!
Purtroppo questa maggioranza non ha mai voluto recepire alcun suggerimento esterno ad essa, anche se opportuno ed utile, arroccandosi nelle sue posizioni, alle volte anche in maniera arrogante e presuntuosa, dimostrando così un limite imbarazzante ed aberrante, sfociato in un lapalissiano e pacifico immobilismo amministrativo, con gravi conseguenze a carico della collettività.
Per ultimo ma non meno importante, in materia di contabilità e bilancio questa maggioranza, non recependo, con contegno altezzoso ma improduttivo, l’invito dei gruppi di minoranza LIBERA PRATOLA e SI.AMO PRATOLA, ha ritenuto di non aderire alla contabilità sperimentale che, peraltro, entrerà a regime nel 2015 e quindi sarà obbligatoria per tutte le amministrazioni comunali; l’adesione anticipata avrebbe consentito al nostro Comune di usufruire di alcuni importanti incentivi ed agevolazioni tra i quali, quello maggiormente significativo, della riduzione del saldo obiettivo, quasi fino all’azzeramento dello stesso, per il patto di stabilità dell’anno 2014, con effetti positivi facilmente prevedibili per tutti i nostri concittadini" .
MARCO IACOBUCCI - LIBERA PRATOLA
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