PRATOLA - E' stato presentato ieri presso la sala consiliare del comune di Pratola Peligna il volume di Estella Canziani "Attraverso gli Appennini e le Terre degli Abruzzi". Paesaggi e vita paesana. La riedizione del volume della Canziani ad opera di Synapsi Edizioni, può essere un occasione preziosa per rileggere, considerata la scarsa diffusione del testo pubblicato in Inghilterra nel 1928 e tradotto in Italiano solo molti anni più tardi dal professor Diego Grilli.Erano presenti il sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis, Ennio Bellucci, Fabrizio Politi, Antonio di Fonzo e lo stesso Diego Grilli.
Un libro che restituisce un Abruzzo che non c'è più. Un mondo irrimediabilmente e definitivamente scomparso con la fine del civiltà contadina e silvo-pastorale.Il viaggio in Abruzzo della scrittrice 25enne inizia nel 1913, partendo da L'Aquila e servendosi di tutti i mezzi possibili (a cavallo, in carrozza, in treno e a piedi) pur di vedere da vicino le bellezze di una terra ancora arcaica e genuina, molto lontana dalla Londra già industrializzata.Nel resoconto del viaggio la Canziani descrive, senza particolari mediazioni o interpretazioni, quello che vede e che riesce a raccogliere nei comuni che visita, quasi esclusivamente dell'Aquilano e della Valle Peligna. Pratiche religiose, canzoni, modi di dire, poesie, rituali magico-religiosi, la vita di ogni giorno, i paesaggi e i ritratti dei propri dipinti e i tanti disegni in bianco e nero. Tutto contribuisce a documentare l'Abruzzo dei primi anni del secolo scorso.