SULMONA - La Giunta Municipale, con deliberazione n. 293 del 31/12 u.s., ha inteso impartire indirizzi alla Dirigenza dell’ente affinché la stessa provveda all’avvio delle selezioni per il conferimento, relativamente all’anno 2014, della titolarità di undici posizioni organizzative (posizioni di lavoro con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato).Il medesimo atto stabilisce che gli incarichi di cui sopra dispiegheranno i propri effetti fino alla adozione, da parte della Giunta, di apposito provvedimento di rivisitazione del numero e/o tipologie e pesature delle rispettive posizioni organizzative e, comunque, non oltre la data del 31/12/2014.
Dalla lettura del provvedimento, si evincono due dati inequivocabili:
l’Amministrazione in carica si è determinata nella direzione di rivisitare numero, tipologie e pesature delle posizioni organizzative attualmente istituite;
viene, tuttavia, ancorché provvisoriamente, confermato un modello organizzativo perfettamente speculare a quello adottato dalla precedente Amministrazione tre anni or sono.
Pertanto, la scelta operata dall’Amministrazione attiva con la citata deliberazione n. 293/2013, si colloca, in un settore strategico per l’attività dell’ente quale quello dell’organizzazione degli uffici, in linea di continuità con quella della precedente Giunta.
Al riguardo, è appena il caso di rilevare che la maggioranza consiliare, nel programma di mandato, aveva enunciato la assoluta preminenza della macchina amministrativa e della riqualificazione del personale attraverso significativi interventi quali, fra gli altri, la riorganizzazione delle articolazioni in cui è organizzato il Comune.
In quella sede, era stato asseverato l’intendimento di “muovere i primi passi partendo da un attento riordino e ristrutturazione della macchina amministrativa e da una riqualificazione del personale” nella direzione di pervenire ad “un cambiamento complessivo dell’amministrazione finalizzato a rendere la sua azione più efficiente, rapida ed economica”.
Appare di palmare evidenza che, in questa circostanza, come in altri atti strategici licenziati dalla Giunta, la linea di azione dell’Amministrazione in carica non si discosta affatto da quella che l’ha preceduta; la stessa contravviene specifici impegni, formalmente adottati e perpetua la non commendevole prassi degli annunci reboanti, cui non fanno seguito atti conseguenti.
Peraltro, la soluzione di riproporre il modello organizzativo delineato dalla Giunta Federico, con i criteri di attribuzione precedentemente adottati (riservando la possibilità di concorrere ai soli dipendenti in servizio presso i settori per i quali è stata individuata la posizione), nei fatti, determina il conferimento della posizione al personale che attualmente ne è titolare.
Ciò inibisce ogni possibilità di assumere il criterio dell’alternanza degli incarichi (peraltro ribadito da recenti fonti normative) quale strumento di miglioramento, attraverso la valorizzazione delle professionalità, del livello qualitativo dei servizi comunali.
Inoltre, viene vanificato quel processo complessivo di riorganizzazione dell’ente che, oltre a penalizzare le indubbie risorse professionali che operano al suo interno, si pone, come unanimemente affermato nelle enunciazioni assertive della campagna elettorale, quale presupposto strategico dell’agognato rilancio della Città.
Infine, dalla lettura del testo dell’atto, contrariamente a quanto prescritto dall’art. 8 del CCNL del 01/04/1999, non è dato rilevare alcun riferimento alla procedura di concertazione con le Organizzazioni Sindacali.
Ne consegue l’esigenza di acquisire opportuni chiarimenti al riguardo.
In relazione a quanto sopra, i sottoscritti Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 68 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, interpellano il Sindaco per conoscere:
i tempi entro i quali l’Amministrazione in carica intenda procedere alla riorganizzazione degli uffici prevista dal programma di mandato;
il termine, oggi indefinito, entro il quale la medesima Amministrazione intenda provvedere alla rivisitazione del numero e/o tipologia e pesatura delle posizioni organizzative, nonché i criteri cui intenderà ispirarsi per il conferimento dei relativi incarichi;
Infine, i sottoscritti Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 67 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, interrogano il Sindaco per conoscere:
se, con riferimento alla procedura di conferimento degli incarichi di cui alla deliberazione n. 293/2012, siano state esperite le operazioni di concertazione prescritte dall’art. 8 del CCNL del 01/04/1999;
se l’adozione degli indirizzi disposta con Delibera G.C. n. 293 del 30.12.2013 sia avvenuta previo accertamento della legittimità dei criteri posti a fondamento delle selezioni APO in Comune, come individuati dalla precedente Giunta con Delibera n. 241 del 2008.
se la pedissequa riproduzione degli stessi, in attesa di riforma, ponga l’Amministrazione al riparo da eventuali ricorsi di dipendenti interessati.
Gli scriventi chiedono che alla presente venga fornita risposta in aula.
Mimmo Di Benedetto
Gianfranco Di Piero
Mario Sinibaldi
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