di dovere per chiedere spiegazioni, soprattutto in merito al mancato preavviso della chiusura della strada (da via Gramsci a Corso Ovidio) i negozianti, coscienti comunque del fatto che i lavori debbano essere eseguiti, non ci stanno a sentirsi rispondere che “non si poteva fare diversamente”. Tra le ipotetiche soluzioni che loro hanno provato a tirar fuori, c’è quella di un ponteggio che, come in altri casi, avrebbe permesso il passaggio alle auto. Si sentono penalizzati i commercianti, affermando di essere, da sempre, anche contrari alla ztl. “Già la chiusura del centro storico ci danneggia, adesso è peggio”. Racconta il negoziante che quella è una zona che si sta spopolando di attività commerciali, proprio per la scarsa affluenza di pedoni e quindi di acquirenti. “Stiamo pensando anche noi di andare via come hanno fatto in molti qui” conclude, quasi rassegnato a dover gettare la spugna in quella che ha definito “una lotta quotidiana”. Auspica, dunque, che almeno i tempi dei cantieri aperti siano brevi per non continuare altre mattine a braccia conserte. G.S.
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venerdì 4 novembre 2011
LAVORI IN VIA SOLIMO, PROTESTANO I COMMERCIANTI
SULMONA- Protestano i commercianti di piazza santa Monica a Sulmona (contrari anche alla chiusura del centro storico) per i
disagi scaturiti dai cantieri aperti lungo via Solimo che, ostruendo il
passaggio alle auto, fanno registrare insufficiente presenza di clienti. “Ci
hanno detto che dureranno 20 giorni, ma temiamo che i tempi siano più lunghi
dato che andiamo incontro al maltempo” ha tuonato questa mattina il
proprietario della tabaccheria, che si è fatto portavoce del
malcontento dei colleghi dell’intera zona all'interno delle antiche mura. L’amara sorpresa
l’hanno trovata ieri. Dopo aver contattato chi
di dovere per chiedere spiegazioni, soprattutto in merito al mancato preavviso della chiusura della strada (da via Gramsci a Corso Ovidio) i negozianti, coscienti comunque del fatto che i lavori debbano essere eseguiti, non ci stanno a sentirsi rispondere che “non si poteva fare diversamente”. Tra le ipotetiche soluzioni che loro hanno provato a tirar fuori, c’è quella di un ponteggio che, come in altri casi, avrebbe permesso il passaggio alle auto. Si sentono penalizzati i commercianti, affermando di essere, da sempre, anche contrari alla ztl. “Già la chiusura del centro storico ci danneggia, adesso è peggio”. Racconta il negoziante che quella è una zona che si sta spopolando di attività commerciali, proprio per la scarsa affluenza di pedoni e quindi di acquirenti. “Stiamo pensando anche noi di andare via come hanno fatto in molti qui” conclude, quasi rassegnato a dover gettare la spugna in quella che ha definito “una lotta quotidiana”. Auspica, dunque, che almeno i tempi dei cantieri aperti siano brevi per non continuare altre mattine a braccia conserte. G.S.
di dovere per chiedere spiegazioni, soprattutto in merito al mancato preavviso della chiusura della strada (da via Gramsci a Corso Ovidio) i negozianti, coscienti comunque del fatto che i lavori debbano essere eseguiti, non ci stanno a sentirsi rispondere che “non si poteva fare diversamente”. Tra le ipotetiche soluzioni che loro hanno provato a tirar fuori, c’è quella di un ponteggio che, come in altri casi, avrebbe permesso il passaggio alle auto. Si sentono penalizzati i commercianti, affermando di essere, da sempre, anche contrari alla ztl. “Già la chiusura del centro storico ci danneggia, adesso è peggio”. Racconta il negoziante che quella è una zona che si sta spopolando di attività commerciali, proprio per la scarsa affluenza di pedoni e quindi di acquirenti. “Stiamo pensando anche noi di andare via come hanno fatto in molti qui” conclude, quasi rassegnato a dover gettare la spugna in quella che ha definito “una lotta quotidiana”. Auspica, dunque, che almeno i tempi dei cantieri aperti siano brevi per non continuare altre mattine a braccia conserte. G.S.
