ROCCARASO- Un fatto inaccettabile per il vicesindaco di Roccaraso, Alessandro Amicone, chiudere lo sportello delle poste nella frazione di Pietransieri. Contro questa decisione ha scritto all'Amministratore
delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi. "Pietransieri - scrive Amicone-
come lei sa e' stato nel 1943 il teatro di un feroce eccidio perpetrato dai
nazisti nel quale persero la vita 128 persone. Pietransieri ha dato
un alto
contributo di sangue e di vite umane al nostro Paese e credo che togliere un
servizio vitale come quello dell'ufficio postale (soprattutto per gli anziani)
sia un fatto inaccettabile".
"Siamo coscienti - continua Amicone - che occorra razionalizzare la rete
di Poste, ma siamo altrettanto convinti che in questo caso sia doveroso fare
un'eccezione, visto che tra gli anziani” conclude Amicone “c'e' anche una delle
poche superstiti dell'eccidio di Limmari". "La chiusura definitiva
dell'ufficio e' un segnale negativo. Per questo faccio appello al suo alto
senso civico, affinche' venga riaperto l'ufficio postale di Pietransieri"
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