SULMONA - "Con la soppressione dei
tribunali minori non può discendere nessun risparmio di spesa". E' quanto
sostengono i dipendenti del palazzo di giustizia di Sulmona che invitano i
presidenti Anm, nazionale e regionale, Luca Palamara e Giampiero
Di Florio, ad effettuare n viaggio da Ateleta all'Aquila per capire cosa
dovrebbero affrontare i cittadini del territorio dell'Alto Sangro per accedere
al servizio giustizia, se dovesse essere accorpato il tribunale peligno a
quello del capoluogo abruzzese. Una sorta di provocazione quella degli
impiegati e lavoratori di piazza Capograssi, i quali hanno inviato una lettera
ai magistrati che, a detta loro, sarebbero favorevoli alla riduzione dei
tribunali, allegando documentazione con tempi di percorrenza e
distanze chilometriche tra i comuni del circondario sulmonese e il
capoluogo di provincia. Un cittadino di Barrea impiegherebbe 2 ore e 41
minuti
per raggiungere L'Aquila, distante
121 km, come anche un
residente ad Ateleta 2 ore e 41 minuti (
113 km) o di Civitella Alfedena 2 ore e 28 (
114 km). Più fortunato chi
abita ad Acciano 46 minuti (
39
km) o a Molina Aterno 53 minuti (
44 km). "Nel
documento si evince l'aggravio delle spese e l'inefficienza se si chiude il
tribunale. I costi in sostanza non diminuiranno, ma aumenteranno" hanno
detto questa mattina Ivana Giardino insieme a Orlando Orsini, entrambi in forza
al tribunale del capoluogo peligno, chidendo alla cittadinanza di tenere alta
l'attenzione sul problema. Nessun risparmio economico in quanto gli stipendi
andrebbero comunque corrisposti, gli archivi, i fascicoli e gli arredi
traslocati, bisognerebbe trovare, poi, i locali idonei e spazi come aule di
udienza (il tribunale di Sulmona è dotato di 4 aule di udienza funzionanti, 2
arredate recentemente, una biblioteca). "I lavori dovranno essere
svolti in un'altra sede che qui a Sulmona è inesistente. L'Aquila è purtroppo
ancora terremotata, gli uffici hanno infatti spazi ridotti”. Aumenterebbero sia
gli importi per le liquidazioni corrisposte ai testi per spese di viaggio
(oltre 9 euro) sia le spese liquidate ai difensori delle parti ammesse a patrocinio
a spese dello Stato. Sarebbero maggiori le spese di giustizia, il cui importo è
spesso commisurato alla distanza chilometrica che separa la sede dell'ufficio
giudiziario dal luogo in cui l'atto deve essere compiuto. Si verificherebbero,
inoltre, ulteriori costi derivanti dalla presenza del carcere a Sulmona: con il
tribunale all'Aquila diventerebbe necessario trasportare i detenuti. E ancora,
i dipendenti sarebbero costretti a percorrere, per recarsi al lavoro, oltre
65 chilometri di
strada tortuosa di montagna, senza dimenticare che alla chiusura del tribunale
conseguirebbe una perdita di posti di lavoro che dovrebbe essere compensata dall'attivazione
di ammortizzatori sociali". Concludono, i dipendenti, chiedendosi quindi "a
chi o a cosa giovi tutto ciò". G.S.
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