Ha condotto la serata il vice sindaco di Rocca Pia Pasquale Berarducci.
Come è noto Vincenzo De Meis cittadino di Rocca Pia fu insegnante elementare a Rocca Pia ed A Sulmona. Accanto all’attività di maestro De Meis coltivò per tutta la vita la passione per la poesia e la scrittura in genere. De Meis aveva anche un’innata disponibilità di garbata ironia che si può percepire leggendo il volume, quando mette nella bocca di personaggi danteschi, battute in dialetto roccolano ed altri dialetti di cui fu sempre grande cultore.
Il libro rappresenta un esperimento molto originale, forse unico nella letteratura moderna. E’ una raccolta di cento sonetti in vernacolo ognuno dei quali ispirato da un canto della Divina Commedia dell’Alighieri. Può essere considerato una parodia della Divina Commedia, visto che la trama, i personaggi, le vicende partono sempre dal testo originale. Però la riduzione di un canto intero del poema dantesco ad un sonetto, fa si che il testo in vernacolo sia altra cosa rispetto a quello di partenza come ci precisa la professoressa Daniela D’Alimonte che, come dicevamo, ha curato la redazione del volume.