SULMONA - "Continua la battaglia sindacale per difendere i presidi ospedalieri di Sulmona e Castel di Sangro. Dopo il continuo smantellamento e declassamento delle strutture della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, dovute all’assoluto disinteresse rispetto al diritto alla salute di questo territorio, il Consiglio regionale nei giorni scorsi è andato avanti con la chiusura di quattro punti nascita regionali, tra cui quello di Sulmona, così come previsto dal decreto commissariale numero 10 dell'11 febbraio scorso. Sono state evidenti le volontà da parte della maggioranza dei consiglieri di non voler affrontare la questione del Punto Nascite di Sulmona e il rischio che, prima o poi, il depotenziamento continuo della struttura metta a repentaglio la salute dei cittadini"si legge in una nota giunta in redazione.
"Altrettanto evidenti saranno le responsabilità di chi permetterà questa ennesima spoliazione.
Il territorio della Valle Peligna, dell’Alto Sangro e di tutto il circondario pretende pari dignità. Siamo convinti che per il Punto nascita di Sulmona sia necessaria la deroga in considerazione del contesto territoriale orografico, e soprattutto in considerazione del fatto che i “numeri” siano stati generati nel tempo attraverso scelte ben precise.Come è noto il Consiglio regionale ha respinto - 12 voti a favore e 14 contrari - una risoluzione dell'opposizione che chiedeva al Presidente della Giunta e commissario ad acta della sanità, Luciano D'Alfonso, di sospendere gli effetti del decreto commissariale delle strutture con meno di 500 parti, in attesa di un'analisi più approfondita e di un nuovo studio, oltre che in attesa di attivare il servizio di trasporto per le emergenze neonatali e il servizio di trasporto materno assistito per un miglior collegamento delle neonatologie con la rete regionale di emergenza e del potenziamento dei reparti di ostetricia e ginecologia che resteranno attivi.La salute dei cittadini è un bene prezioso tutelato dalla Costituzione. Il governo della Regione Abruzzo ha deciso da tempo di far quadrare i conti sulla pelle dei residenti di tutto il Centro Abruzzo creando disagi e diminuendo i servizi in loco e puntando a generare sovraffollamento in altre strutture.
Per questo motivo da lunedì 16 marzo, con inizio alle ore 10, tutti i lavoratori dell’ospedale, i cittadini e le associazioni sono invitati a partecipare al presidio permanente che si terrà davanti all’Ospedale di Sulmona".
FP CGIL CISL FP UIL FPL NURSIND
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