CHIETI - "Un video sulla tragedia di Vito Scafaldi commuove la sala, ma anche un fumetto, un poster su un cantiere e un reportage giornalistico studentesco, si è così conclusa il 28 maggio la terza edizione del progetto formativo scuola-lavoro, sulla sicurezzaC'era un silenzio particolare, ieri mattina, nella sala dove si è tenuta la cerimonia di chiusura della terza edizione di "Sicurezza 360° Verso una cultura condivisa". Sul grande schermo scorrevano le immagini di un video realizzato da un gruppo di studenti di sedici anni: il video ricostruisce la tragedia del crollo del contro soffitto della 4°G classe del liceo Darwin di Rivoli, nel 2008, che causò la morte di Vito Scafaldi 17 anni e gravi danni permanenti ad Andrea Macrì. Nessuno ha fatto commenti mentre il video andava avanti. Poi sono arrivati scroscianti, gli applausi.
Tre anni, oltre 1.100 studenti. "Sicurezza 360° Verso una cultura condivisa" è il progetto formativo promosso dal consolato provinciale dei Maestri del Lavoro di Chieti, su iniziativa della dr.ssa Valentina Italiani, vicario del prefetto di Chieti, in collaborazione con INAIL, Ispettorato Territoriale del Lavoro CH-PE, DPLAN srl di Lanciano e Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo. Tre anni fa era un'idea. Oggi è un modello che ha formato, nelle scuole superiori della provincia di Chieti, oltre 1.100 studenti attraverso 330 sessioni formative, per un totale di 1.548 ore-persona di impegno volontario dei formatori.
La terza edizione, che si è conclusa ieri con la cerimonia pubblica di premiazione, presso l’aula magna dell’IIS Pomilio, gentilmente concessa dal Dirigente Scolastica Simonetta Longo, ha coinvolto circa 400 studenti di 22 classi in 6 istituti, tecnici, licei e professionali, per 150 sessioni di formazione.
La giuria, composta dai rappresentanti di tutti i partner istituzionali, dai maestri del lavoro e da imprese del territorio, ha valutato video spot e poster realizzati autonomamente dagli studenti sul tema della sicurezza con la logica del "cosa posso fare io per...?". Ecco la classifica finale con tre opere, scelte tra le 14 presentate tutte meritevoli di un riconoscimento, che raccontano la sicurezza in modi diversi:
1° classificato, video spot realizzato dalla classe 3ªC Informatica dell’IIS Luigi di Savoia, di Chieti. «la tragedia di Vito Scafaldi ed Andrea Macrì». Un video di forte impatto emotivo che ricostruisce la tragedia dei due studenti della 4G Liceo Darwin di Rivoli. Gli studenti hanno scelto una storia vera, vicina nel tempo, per dare alla sicurezza un volto e un nome. Il video ha fortemente commosso tutti i presenti.
2° classificato, video spot realizzato dalla classe 3ªA Chimica dell’IIS Luigi di Savoia, di Chieti. «il cantiere e lo studente: un reportage giornalistico» un video in formato reportage giornalistico ad alta intensità narrativa che ricostruisce un incidente causato a uno studente da un cantiere aperto nei pressi di una scuola. Il lavoro mette in luce con efficacia quanto sia fondamentale un piano di sicurezza anche nei contesti urbani quotidiani, e quanto la mancata prevenzione possa colpire chiunque, non solo i lavoratori. La scelta del registro giornalistico ha sorpreso la giuria per la maturità comunicativa.
3° classificato, poster (fumetto digitale) della classe 3ªB AFM dell’IIS Galiani-De Sterlich-Pomilio di Chieti Scalo. «la sicurezza non è una regola per gli adulti, ma anche per noi giovani» un fumetto digitale a sei vignette che racconta situazioni quotidiane, a scuola, sulla strada, in famiglia, mostrando come ogni scelta, anche piccola, possa fare la differenza in termini di sicurezza. "non bisogna aspettare di diventare adulti per sentirsi responsabili", scrivono gli studenti nella relazione allegata al lavoro. Una sintesi visiva che parla ai coetanei con il loro stesso linguaggio.
Menzione speciale e apprezzamento della giuria per tutti gli altri elaborati presentati, che hanno dimostrato un livello creativo e di comprensione del tema generalmente molto alto: alla 3ªB Liceo Scienze Applicate dell’IIS Enrico Mattei di Vasto con il poster «non aspettare che accada», metafora dell'iceberg per distinguere pericolo e rischio, molto efficace; alla 3ªB del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Lanciano con il poster «it's raining bricks: proteggiti!», stile grafico da campagna pubblicitaria, uso ironico di un'immagine iconica pop per attirare l'attenzione su un tema spesso trascurato; alla 3ª AFM e 3°A MAT dell’IIS Galiani-De Sterlich-Pomilio di Chieti Scalo col poster «l'albero della sicurezza universale», rappresentazione simbolica e filosofica del valore della sicurezza e con il video “con l’accortezza si lavora in sicurezza” sui potenziali pericoli cui prestare attenzione nei laboratori formativi nella scuola; alla 3ªA Elettrotecnica, alla 3ªA Trasporti e Logistica, alle 3ªA/B Liceo Scienze Applicate, alle 3ªA/B Informatica, tutte dell’IIS Luigi di Savoia di Chieti, rispettivamente con i poster «la sicurezza non è solo una regola, è un impegno di tutti», linguaggio visivo da cantiere, diretto e professionale, «la sicurezza: il ponte tra oggi e domani» cinque regole sintetizzate in icone, messaggio di squadra, «sicurezza: scuola e lavoro» infografica doppia su sicurezza scolastica e lavorativa, molto completa, poster e video «bastano 2 minuti» messaggio sulla sicurezza stradale, colpo d'occhio immediato: 2 minuti per arrivare, 1 secondo per sbagliare, una vita per rimpiangere.
La cerimonia, dopo i saluti di benvenuto della dirigente scolastica Simonetta Longo e le parole di ringraziamento del Vicario del prefetto Valentina Italiani, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutti i partner del progetto. Il responsabile dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Chieti, dirigente dr. Andrea D’Angelo presente in rappresentanza del questore, ha sottolineato la vicinanza della polizia di stato ai cittadini e alle scuole, ricordando che «quando vedete una volante passare in città, dovete sentirvi rassicurati». La delegata dell'ufficio scolastico regionale, prof.ssa Tiziana Venditti, ha ribadito che «la sicurezza non è qualcosa che si acquisisce nel mondo del lavoro: è un elemento da tenere nella nostra cassetta degli attrezzi già da quando siamo a scuola». La responsabile dell'ispettorato territoriale del lavoro CH-PE, dr.ssa Fabiana Verzilli, ha lodato la qualità degli elaborati degli studenti come «prova dell'assimilazione non solo delle nozioni, ma del messaggio principale: il primo fattore di sicurezza è il comportamento di ciascuno di noi». Il vicedirettore dell'INAIL, Alessandro D'angelo, ha confermato l'impegno per una quarta edizione, sottolineando che il progetto «riguarda voi studenti oggi, non in futuro: la sicurezza deve essere il faro che vi guida».
Presente anche il console regionale dei Maestri del Lavoro, Gennaro Donatelli, che ha portato i saluti di tutti i Maestri dell'Abruzzo e ha annunciato il suo personale impegno a portare il modello "Sicurezza 360°" a tutti i consolati provinciali. «Nonostante le leggi», ha ricordato Donatelli citando dati dell'ispettorato del lavoro, «il 72% delle aziende controllate a livello nazionale presenta irregolarità in materia di sicurezza. Ecco perché iniziare da voi, dalla vostra età, è la scelta giusta».
Durante la cerimonia è stato ricordato anche l'episodio che più di ogni altro ha segnato questa terza edizione: alcuni studenti, passando nei pressi di un cantiere edile vicino alla loro scuola, hanno riconosciuto condotte gravemente non conformi al d.lgs. 81/2008, operai in bilico su tavole senza caschetto, materiali lanciati verso l'alto senza protezioni, le hanno fotografate e filmate, e le hanno consegnate spontaneamente ai referenti del progetto, che le hanno trasmesse all'ispettorato territoriale del lavoro. Questo, è quello che succede nel 2026. E fortunatamente abbiamo studenti che hanno la sensibilità di vedere queste cose e segnalarle.
Durante la cerimonia sono state mostrati anche gli elaborati dei bambini della scuola d'infanzia del Comprensivo 1 di Vasto, protagonisti di un'altra iniziativa dei maestri del lavoro sulla prevenzione degli incidenti domestici. Ogni anno, circa 4,5 milioni di incidenti avvengono nelle case italiane: anche per questo il progetto formativo si estende ormai ben al di là delle scuole superiori, coprendo davvero, come suggerisce il nome, 360 gradi della vita.
Al termine della cerimonia, tutti gli studenti che hanno partecipato ad almeno il 90% delle sessioni formative hanno ricevuto il proprio attestato di partecipazione con valore di formazione generale e rischio medio ai sensi dell'art. 37 del d.lgs. 81/2008, rilasciato da DPLAN srl di lanciano, partner fondamentale per questo progetto e che anche quest’anno ha messo a disposizione le sue risorse per la formazione pratica degli studenti, a titolo completamento gratuito. La quarta edizione è già in fase di pianificazione, con l'obiettivo di integrare i suggerimenti degli studenti: più interattività, più casi reali, più simulazioni, materiali digitali accessibili a tutti".
Il consolato provinciale di Chieti
Bruno Leombruni
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