La Cerimonia Inaugurale, il Ricordo di Antonino Zichichi e le Tavole Rotonde
I lavori si sono aperti ufficialmente nella mattinata presso l'Aula Magna "Benedetto Croce" con la solenne Cerimonia Inaugurale, che ha visto la partecipazione e gli interventi introduttivi delle principali autorità accademiche, civili e religiose, tra cui il Vice Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze Dario Edoardo Viganò.
La Cerimonia Inaugurale, insieme alle due Tavole Rotonde del mattino e al momento commemorativo di Antonino Zichichi dal titolo "Conoscere significa aprirsi alla realtà" (Leone XIV), moderato dalla Rettrice del Gran Sasso Science Institute Paola Inverardi, hanno tracciato le linee guida dell'intero Forum, mettendo in evidenza come la ricerca scientifica non debba rimanere un esercizio speculativo isolato, ma debba trasformarsi in un'infrastruttura democratica in grado di rispondere alle grandi trasformazioni e criticità dell'epoca contemporanea. I relatori hanno ribadito l'importanza di far dialogare e convergere le diverse discipline verso un obiettivo comune: conoscere la realtà e promuovere la persona.
Nel corso degli interventi inaugurali, Monsignor Lorenzo Leuzzi e il Rettore dell'Ateneo Christian Corsi teramano hanno offerto due profonde riflessioni sull'etica della ricerca e sulla responsabilità sociale delle università. Il Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri ha ricordato come «bisogna avere la reale consapevolezza che la ricerca scientifica e l'impegno accademico debbano servire a costruire un mondo migliore. Dobbiamo esserne davvero consapevoli. Il dialogo interculturale e la collaborazione interdisciplinare diventano un modello imprescindibile da condividere: senza il dialogo e la cooperazione interdisciplinare si può fare un'ottima informazione, ma non si genera vera conoscenza. Dobbiamo donare ai nostri ragazzi non solo informazioni, ma la capacità di conoscere e soprattutto il desiderio di conoscere».
Il Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Teramo Christian Corsi ha specificato come «Allargare gli orizzonti della conoscenza significa anzitutto allargare gli orizzonti geografici e della cooperazione. L'esperienza maturata negli anni ci insegna che la cooperazione internazionale non può essere letta solo sotto una logica unidirezionale. Non si tratta di trasferire banalmente modelli da un continente all'altro, ma di costruire insieme un modello di conoscenza trasversale, di formazione e di capacità innovativa condivisa. La collaborazione tra Europa e Africa assume valore autentico quando genera reciprocità. L'internazionalizzazione non allontana l'università dal proprio territorio, ma, al contrario, mette i nostri contesti locali in relazione diretta con il mondo».
Le Sessioni Parallele e i lavori pomeridiani
Nel corso del pomeriggio, il programma è entrato nel vivo attraverso una fitta serie di sessioni di approfondimento tematico distribuite nelle diverse aule dell'ateneo:
Area Scienze Umanistiche – «Conoscenza e Promozione umana»
Area Scienze Economico-Sociali – «Conoscenza della realtà sociale»
Scienze Naturali – «Conoscenza della Natura»
Scienze Formali e Tecnologiche – «Conoscenza e Tecnologia»
A conclusione dei lavori pomeridiani si è svolto il momento di sintesi in cui i coordinatori delle differenti sessioni hanno condiviso i primi risultati delle discussioni scientifiche. La giornata si chiuderà ufficialmente con la celebrazione della Santa Messa dei Ricercatori presso la Parrocchia-Cappellania Universitaria "San Gabriele dell'Addolorata".
La seconda giornata: VIII Conferenza sul Partenariato Euro-Africano
L'evento prosegue domani, venerdì 2 ottobre 2026, con la seconda giornata interamente focalizzata sulla VIII Conferenza sul Partenariato Euro-Africano.
L'appuntamento costituisce una piattaforma diplomatica e accademica di primissimo piano, volta a favorire la creazione di reti di ricerca stabili tra atenei europei ed africani. Durante le sessioni di domani verranno discussi progetti congiunti inerenti alle grandi sfide globali.
Tutti gli organi di stampa, gli addetti ai lavori e la cittadinanza sono invitati a seguire le sessioni in programma. Il calendario dettagliato della seconda giornata è consultabile sul sito ufficiale del Forum https://indico.ict.inaf.it/event/3671/
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