Le olive presenti nell’areale peligno risultano pertanto complessivamente sane e di buona qualità, secondo le prime osservazioni effettuate sul territorio.
A confermare il quadro è Franco Volpe, agrotecnico e presidente dell’Associazione “Rustica e Gentile”, che sta monitorando l’andamento della coltivazione olivicola nel territorio attraverso una collaborazione con la Regione Abruzzo e con l’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri”.
Le prime indicazioni sono positive – spiega Volpe –. Le nostre cultivar hanno affrontato un importante stress idrico dimostrando una buona capacità di adattamento. Il dato positivo riguarda anche l’aspetto fitosanitario, con l’assenza di attacchi di mosca olearia e di altre principali avversità dell’olivo».
Il particolare microclima della Valle Peligna, insieme all’altitudine e alle diverse esposizioni, determina una maturazione più tardiva delle olive, quest’anno ulteriormente rallentata dal caldo e dalla siccità.
Molte drupe sono ancora verdi e l’invaiatura procede lentamente. Questo non significa necessariamente una minore produzione di olio, mentre lo stress idrico potrebbe favorire una maggiore concentrazione di polifenoli e sostanze antiossidanti, anche se saranno le analisi a confermare le caratteristiche qualitative dell’olio.
L’Associazione rustica e gentile invita i frantoiani dislocati nel territorio peligno aderenti a prepararsi a una possibile apertura dei frantoi dal 15 ottobre, valutando attentamente i diversi tempi di maturazione delle olive nelle varie zone della Valle Peligna.
E’ fondamentale individuare il momento più opportuno per la raccolta – conclude Volpe – che ricorda Lo stadio fenologico ottimale per la raccolta delle olive destinate alla produzione di olio extravergine di qualità è l'invaiatura. Questa fase rappresenta il momento in cui la buccia (esocarpo) della drupa cambia colore, virando dal verde intenso al violaceo.
L’Associazione “Rustica e Gentile” invita infine i consumatori a scegliere e valorizzare l’olio extravergine prodotto localmente, espressione delle della valle Peligna".
Franco Volpe
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