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giovedì 1 ottobre 2026

L'AQUILA: "PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE LAVORATRICI E LAVORATORI VIVENDA SPA. SICUREZZA A RISCHIO E SALARI"

L'AQUILA - "Proclamazione dello stato di agitazione del personale dipendente Vivenda S.p.A. operante nell’appalto di refezione scolastica del Comune dell’Aquila – richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge n. 146/1990 e successive modificazioni.La scrivente Filcams CGIL L’Aquila, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti di Vivenda S.p.A. impiegati nell’appalto di refezione scolastica del Comune dell’Aquila, proclama con la presente lo stato di agitazione del personale e, contestualmente, richiede l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, riservandosi, in caso di esito negativo della procedura, ogni ulteriore iniziativa di mobilitazione e di astensione collettiva dal lavoro nel rispetto della normativa vigente.La presente iniziativa nasce da una situazione che la scrivente Organizzazione Sindacale denuncia e affronta ormai da circa quattro anni, attraverso una continua interlocuzione con Vivenda S.p.A., con il Comune dell’Aquila, con le istituzioni scolastiche e nelle competenti sedi istituzionali, senza che sia stato possibile giungere a una soluzione definitiva delle problematiche di seguito rappresentate.
L’appalto di refezione scolastica del Comune dell’Aquila occupa complessivamente circa 150 lavoratrici e lavoratori, i quali svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la comunità scolastica e per le famiglie del territorio.
Come noto, il 18 maggio 2022, presso l’asilo comunale “Primo Maggio” dell’Aquila, si verificò una gravissima tragedia nella quale un'autovettura, dopo aver sfondato una recinzione, travolse sei bambini, provocando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino e il ferimento degli altri bambini coinvolti.
A seguito di tale drammatico evento e delle conseguenti attività di indagine, le istituzioni scolastiche hanno progressivamente adottato misure volte a impedire l’accesso dei veicoli alle pertinenze dei plessi scolastici al fine di attenuare ogni prevedibile rischio.
La scrivente Organizzazione Sindacale intende ribadire con chiarezza di non mettere in discussione le ragioni di sicurezza che hanno determinato tali scelte, né la necessità di tutelare in via prioritaria l’incolumità dei bambini e dell’intera comunità scolastica.
 
È tuttavia altrettanto necessario rilevare come tali misure abbiano prodotto, nel corso del tempo, una nuova e diversa problematica di sicurezza per tutti coloro che, per ragioni di servizio, devono necessariamente operare all’esterno dei plessi.
Il Comune dell’Aquila, in qualità di proprietario degli immobili, ha nel frattempo provveduto, non senza notevoli difficoltà, alla revisione dei DUVRI, condividendoli con le istituzioni scolastiche, e ha realizzato numerosi interventi finalizzati a consentire, laddove possibile, l’accesso dei mezzi in condizioni di sicurezza, attraverso il rifacimento della segnaletica orizzontale, la predisposizione di accessi alternativi e l’installazione di delimitazioni fisiche quali catene, cordoli e altri dispositivi.
Tali interventi hanno consentito, in diversi plessi, di ripristinare l’accesso dei mezzi, mentre in altri permane sostanzialmente il divieto assoluto di accesso.
È proprio tale situazione disomogenea a determinare una condizione che la Filcams CGIL ritiene non più ulteriormente procrastinabile.
Nei plessi nei quali i mezzi non possono accedere, infatti, le operazioni di consegna dei pasti non vengono eliminate, ma semplicemente trasferite all’esterno della scuola: i mezzi devono essere lasciati sulla pubblica via o comunque al di fuori delle pertinenze scolastiche e le lavoratrici e i lavoratori sono costretti a movimentare i pasti dal mezzo sino al luogo di effettiva consegna.
Il rischio connesso alla circolazione dei mezzi all’interno delle pertinenze scolastiche è stato certamente significativamente attenuato dalle misure adottate dopo la tragedia. Il problema, tuttavia, non può considerarsi risolto semplicemente impedendo l’accesso dei mezzi, poiché una parte delle attività lavorative e delle relative esposizioni viene trasferita all’esterno dei plessi, in aree nelle quali sono presenti traffico veicolare, altri mezzi e pedoni.
La questione, peraltro, non riguarda esclusivamente gli addetti alla refezione, ma più in generale tutti coloro che, per ragioni di servizio, devono raggiungere i plessi scolastici: si pensi agli scuolabus, ai mezzi utilizzati per il trasporto o l'accompagnamento delle persone con disabilità, ai mezzi dei manutentori comunali e agli altri operatori che quotidianamente necessitano di accedere alle strutture.
La Filcams CGIL dell’Aquila ha rappresentato questa problematica ripetutamente nel corso degli ultimi quattro anni, chiedendo che venissero individuate soluzioni capaci di garantire
 
contemporaneamente la sicurezza della comunità scolastica e quella delle lavoratrici e dei lavoratori.
Nel medesimo arco temporale, la III Commissione consiliare del Comune dell’Aquila è stata convocata in numerose occasioni, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e delle Organizzazioni Sindacali, proprio allo scopo di individuare soluzioni condivise.
Numerosi passi avanti sono stati compiuti e, in alcuni plessi, sono state effettivamente individuate modalità operative idonee a consentire l’accesso dei mezzi in condizioni di sicurezza. Tuttavia, in altri plessi la problematica permane sostanzialmente immutata.
Non è più possibile, a giudizio della scrivente Organizzazione Sindacale, continuare a tollerare una situazione nella quale lavoratrici e lavoratori, per lo svolgimento di un servizio essenziale, siano esposti a condizioni operative che da anni vengono rappresentate come problematiche.
È necessario che ciascuna istituzione coinvolta, nell'ambito delle proprie competenze, assuma un ruolo pienamente attivo e responsabile nell'individuazione e nell'attuazione di soluzioni definitive.
Alla problematica della sicurezza si aggiunge una seconda questione di particolare gravità sociale.
La peculiarità dell’appalto di refezione scolastica, strettamente connesso al calendario dell’attività didattica, determina annualmente una sospensione dell’attività lavorativa indicativamente dal 10 giugno al 15 settembre.
Durante tale periodo le lavoratrici e i lavoratori si trovano nella condizione di non prestare attività lavorativa e di non percepire alcun reddito, pur rimanendo formalmente in essere il rapporto di lavoro.
La particolare configurazione di tale sospensione determina inoltre l'impossibilità per i lavoratori interessati di accedere alla NASpI e agli altri ordinari strumenti di sostegno al reddito, con la conseguenza che per diversi mesi dell'anno interi nuclei familiari rimangono privi di una fonte di reddito da lavoro e privi, al contempo, degli ordinari strumenti di sostegno previsti per le situazioni di perdita o sospensione dell'occupazione.
Si tratta di una situazione di particolare gravità se si considera che le retribuzioni dei lavoratori interessati sono già estremamente contenute e si attestano, per molti di essi, intorno ai
 
500 euro mensili, con conseguenze ulteriormente aggravate dall'aumento generalizzato del costo della vita e, in particolare, dei costi di carburante necessari per raggiungere il luogo di lavoro.
Siamo pertanto di fronte a una situazione che interessa direttamente circa 150 lavoratrici e lavoratori e le relative famiglie, per le quali la sospensione estiva dell'attività si traduce concretamente in un periodo di grave difficoltà economica.
La Filcams CGIL ha già affrontato la questione con Vivenda S.p.A., chiedendo all'azienda di individuare una forma di sostegno economico per i lavoratori durante il periodo di sospensione.
L'azienda ha manifestato la propria disponibilità ad affrontare la problematica e a valutare una possibile forma di sostegno, evidenziando tuttavia la necessità dell'indispensabile collaborazione dell'ente committente.
Tale disponibilità, ad oggi, non si è tradotta in alcuna misura concreta.
Un'ulteriore criticità è rappresentata dalla particolare modalità di gestione delle ferie.
La sospensione dell'attività coincidente con il periodo di chiusura delle scuole rende infatti particolarmente problematica la concreta fruizione delle ferie da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, dal momento che proprio il periodo nel quale l'attività della refezione è sospesa viene qualificato come periodo di sospensione del rapporto e non come periodo di ferie.
La scrivente Organizzazione Sindacale ha già cercato di affrontare la questione con Vivenda S.p.A., proponendo che almeno una parte del periodo interessato possa essere utilizzata per la fruizione delle ferie, così da consentire ai lavoratori di godere effettivamente di un periodo di riposo annuale compatibile con la particolare organizzazione del servizio e che, contestualmente, possa contenere la grave discontinuità reddituale esistente.
Anche su questo punto, tuttavia, non è stato possibile raggiungere una posizione condivisa con l'azienda.
Le problematiche sopra descritte sono state oggetto di una lunga e costante interlocuzione sindacale.
La Filcams CGIL L’Aquila, nel corso di circa quattro anni, ha cercato di affrontarle attraverso il confronto con Vivenda S.p.A., il Comune dell’Aquila e le istituzioni scolastiche, partecipando inoltre alle numerose occasioni di confronto promosse dalla III Commissione consiliare.
Nonostante il tempo trascorso e gli interventi realizzati, non è stata ancora raggiunta una soluzione definitiva.
 
Particolarmente significativo è quanto emerso anche nelle più recenti sedute della III Commissione consiliare.
Nell'ultima riunione del 23 settembre 2026, è stata prospettata da diversi componenti della Commissione l'opportunità di coinvolgere anche la Prefettura dell'Aquila nella gestione della problematica.
Nella medesima seduta, il Comune dell'Aquila ha riferito di aver già contattato la Prefettura alcune settimane prima, senza che, allo stato, fosse intervenuta una convocazione.
Il Presidente della III Commissione ha quindi manifestato la volontà di contattare direttamente il Prefetto, per le vie brevi, allo scopo di individuare in tempi rapidi una data per un incontro.
Ad oggi, 1° ottobre 2026, non risulta tuttavia ancora convocato alcun tavolo istituzionale.
La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che non sia più possibile affidare la soluzione di problematiche che si protraggono da anni alla sola interlocuzione informale o alla gestione separata delle singole situazioni.
È necessario un tavolo istituzionale permanente, nel quale siano necessariamente coinvolti Vivenda S.p.A., il Comune dell'Aquila e le istituzioni scolastiche interessate, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, affinché la questione della sicurezza delle operazioni di consegna venga affrontata in maniera organica e definitiva.
È altresì necessario affrontare in quella sede le problematiche relative alla sospensione estiva del rapporto di lavoro, alla totale assenza di reddito durante tale periodo e alla fruizione delle ferie, ricercando soluzioni concrete e sostenibili per le lavoratrici e i lavoratori dell'appalto.
La Filcams CGIL ritiene particolarmente importante che tale percorso venga promosso e coordinato dalla Prefettura dell'Aquila, con il coinvolgimento del Sindaco dell'Aquila e del Presidente della III Commissione consiliare, anche in considerazione del percorso istituzionale già sviluppato negli ultimi anni.
Non si ritiene accettabile che si debba attendere il verificarsi di un infortunio affinché una problematica di sicurezza conosciuta e discussa da anni nelle competenti sedi istituzionali trovi una definitiva soluzione.
 
Allo stesso modo, non può essere ulteriormente ignorata la condizione economica di circa 150 lavoratrici e lavoratori che, per la particolare natura dell'appalto, si trovano annualmente ad affrontare un prolungato periodo di totale assenza di reddito.
Alla luce di quanto sopra esposto, considerato il protrarsi della situazione per un periodo ormai quadriennale, la mancata individuazione di soluzioni definitive e l'esito non risolutivo delle numerose interlocuzioni sin qui svolte, la Filcams CGIL L'Aquila proclama lo stato di agitazione del personale dipendente di Vivenda S.p.A. operante nell'appalto di refezione scolastica del Comune dell'Aquila.
Con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale richiede formalmente l'attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della Legge n. 146/1990 e successive modificazioni, chiedendo che il relativo confronto possa svolgersi presso la Prefettura dell'Aquila e con il necessario coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e datoriali direttamente interessati.
La richiesta mira, particolare, a costituire un tavolo istituzionale permanente sul servizio di refezione scolastica, che consenta di monitorare l'attuazione delle soluzioni individuate e di intervenire tempestivamente sulle eventuali criticità sopra evidenziate monitorando tempi, modalità e responsabilità operative per l’attuazione di tali soluzioni.
In assenza di risposte concrete e di un percorso istituzionale idoneo a risolvere le problematiche sopra rappresentate, la Filcams CGIL si riserva ogni ulteriore iniziativa sindacale e di mobilitazione, ivi compresa la proclamazione di iniziative di astensione collettiva dal lavoro, nel pieno rispetto delle disposizioni della Legge n. 146/1990 e della disciplina applicabile ai servizi pubblici essenziali".

                             Il Segretario Generale                                          Andrea Frasca

 

 A  S.E. Prefetto dell’Aquila Corso Federico II n. 11 67100 L’Aquila protocollo.prefaq@pec.interno.it
Alla Spett.le Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali                     Piazzale del Gesù 46 00186 Roma segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it
e, per conoscenza
                                                                                              Alla Spett.le Vivenda s.p.a. Via Francesco Antolisei n. 25 00173 Roma vivendaspa@pec.it
Al Sig. Sindaco della Città dell’Aquila Dott. Pierluigi Biondi
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale dell’Aquila Dott. Roberto Santangelo
Alle Consigliere e ai Consiglieri Comunali della Città dell’Aquila protocollo@comune.laquila.postecert.it
Al Sig. Presidente III Commissione Consiliare del Comune dell’Aquila Dott. Fabio Frullo fabio.frullo@comune.laquila.it
 
Alle Commissarie e ai commissari della III Commissione Consiliare del Comune dell’Aquila terzacommissione@comune.laquila.it
Al Dirigente del Servizio Diritto allo Studio del Comune dell’Aquila dirittoallostudio@comune.laquila.it
All’Assessora alle Politiche educative e scolastiche Dott.ssa Manuela Tursini manuela.tursini@comune.laquila.it
All’Assessore alle Opere Pubbliche Dott. Vito Colonna vito.colonna@comune.laquila.it
All’Assessora alla Polizia Municipale Dott.ssa Laura Cucchiarella laura.cucchiarella@comune.laquila.it
Alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Carducci” Prof.ssa Alessandra Di Mascio aqic849007@pec.istruzione.it
Al Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Teofilo Patini” Prof. Gilberto Marimpietri aqic85000b@pec.istruzione.it
Alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Mazzini” Prof.ssa Monia Lai aqic84700g@pec.istruzione.it
Al Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” Prof. Marcello Masci aqic83300n@pec.istruzione.it
Al Dirigente dell’Istituto Comprensivo Paganica Prof. Damiano Lupo aqic84600q@pec.istruzione.it
Alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” Prof.ssa Antonella Conio aqic84800b@pec.istruzione.it

 

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