ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Bolsonaro: "Io il vero presidente, guiderò l'opposizione dagli Usa"- Il Cdm vara la manovra, vale 26 miliardi. Meloni: "Taglio Irpef al 33% fino a 55mila euro" Almeno 68 morti nell'incidente a Toledo. "Sul treno 5 italiani, 4 stanno bene. Dispersa una donna"- Youssef Siher torna in libertà, la gip non convalida il fermo. Meloni: "Decisione vergognosa"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Riscaldamenti in Abruzzo: "l'inverno costerà circa 998€ solo per il gas. L'Aquila è la provincia che consuma e spende di più (1.166 Smc, 1.017€ per la sola materia gas), fanalino di coda Chieti e Teramo" - Protesta operai su impalcatura per gli stipendi, trovato l'accordo - Tribunali subprovinciali, Di Pangrazio a Marsilio "Serve una soluzione definitiva"-

Sport News

# SPORT # Kane vince il Pallone d'Oro, Putellas regina del calcio femminile - Musetti torna alla vittoria dopo 4 anni e fa suo il torneo di Lione - Marc Marquez vince la Sprint Race in Australia e torna in testa al Mondiale -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"BORSACCHIO, 19.000 VOLTE AMORE PER UNA RISERVA CHE ASPETTA ANCORA IL SUO FUTURO"

ROSETO DEGLI ABRUZZI - " Ottantatré attività, migliaia di cittadini, turisti, studenti e giovani europei. Dopo il taglio a soli 24 etta...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

PREMIO AQUILA D'ORO INTERNATIONAL 2026

giovedì 29 ottobre 2026

"BORSACCHIO, 19.000 VOLTE AMORE PER UNA RISERVA CHE ASPETTA ANCORA IL SUO FUTURO"

ROSETO DEGLI ABRUZZI - "Ottantatré attività, migliaia di cittadini, turisti, studenti e giovani europei. Dopo il taglio a soli 24 ettari, il ritorno delle tutele su oltre 1.100 ettari è una buona notizia. Ma ventuno anni dopo l'istituzione della Riserva, manca ancora una soluzione definitiva. Le Guide del Borsacchio: «Ora basta contrapposizioni. Sediamoci tutti allo stesso tavolo e costruiamo finalmente una comunità».Ci sono luoghi che le persone scelgono di amare, anche quando le istituzioni sembrano dimenticarli. Luoghi che continuano a vivere grazie alla passione, alla generosità e all'impegno di chi li frequenta e li protegge.

La Riserva Borsacchio è uno di questi luoghi.

La stagione 2026 si chiude con un bilancio straordinario: circa 19.000 partecipazioni complessive, 83 attività organizzate tra aprile e ottobre, migliaia di cittadini, famiglie, studenti, turisti e volontari coinvolti, secondo il rendiconto delle Guide del Borsacchio APS.

Numeri che raccontano molto più di una stagione di eventi. Raccontano una comunità che cresce, un territorio che attrae, un patrimonio naturale che continua a generare interesse, relazioni, cultura e opportunità. Tutto questo senza una gestione ordinaria della Riserva e grazie soprattutto al lavoro gratuito dei volontari.









Dalle escursioni alla scoperta delle dune e dei sentieri collinari alle visite all'antica Fontana d'Accolle, dalle passeggiate naturalistiche alle uscite in bicicletta e in e-bike tra il Borsacchio e Torre del Cerrano. Dalle giornate dedicate alla pulizia dell'ambiente e alla tutela del fratino ai laboratori con i bambini, fino ai progetti di mobilità sostenibile che hanno accompagnato migliaia di studenti alla scoperta della natura.

E poi le grandi serate sotto le stelle, con centinaia di persone riunite sulla spiaggia insieme agli astrofili, gli appuntamenti di yoga e meditazione al tramonto e al sorgere della luna, le iniziative dedicate alla memoria storica, alle tradizioni contadine e alla cultura popolare, gli incontri per la solidarietà e contro la violenza.

La Riserva è diventata un luogo di incontro tra generazioni e culture diverse. Con i progetti Erasmus arrivano giovani da tutta Europa, mentre famiglie e turisti scelgono Roseto degli Abruzzi e la costa teramana anche per conoscere questo straordinario angolo di Abruzzo, la sua natura e le esperienze che offre.

Tra i momenti più emozionanti dell'estate resterà il presidio del nido di tartaruga marina Caretta caretta: tredici giorni e tredici notti di presenza continuativa, oltre quaranta volontari impegnati a turno, il supporto al Centro Studi Cetacei e la gioia di vedere settantacinque tartarughine emergere da ottantatré uova.

Un piccolo miracolo della natura, custodito da persone che hanno scelto di dedicare gratuitamente il proprio tempo a qualcosa di più grande di loro.

Tutto questo dimostra una cosa semplice: il Borsacchio non ha bisogno di essere inventato o promosso artificialmente. Ha già un'identità, una comunità e una straordinaria capacità di attrazione. Ha bisogno di essere finalmente messo nelle condizioni di crescere.
UNA BUONA NOTIZIA CHE NON PUÒ ESSERE IL PUNTO DI ARRIVO

Il 2026 è stato anche l'anno di un importante risultato per la tutela della Riserva.

Dopo il drastico ridimensionamento deciso alla fine del 2023, che aveva ridotto l'area protetta dagli oltre 1.100 ettari originari a soli 24,7 ettari, la Regione Abruzzo, con la Legge regionale n. 13 del 3 luglio 2026, ha ripristinato le norme transitorie di salvaguardia sull'intero perimetro storico.

Un passo importante, arrivato dopo oltre due anni di mobilitazione, 32.000 firme, l'impegno di centinaia di associazioni, iniziative giudiziarie e interventi dei Ministeri competenti.

Una buona notizia, certamente. Ma anche una notizia che lascia un po' di amarezza.

Perché, dopo tutto questo tempo, siamo tornati sostanzialmente alla situazione da cui eravamo partiti.

Siamo ancora fermi a quel lontano febbraio del 2005, quando la Riserva Borsacchio venne istituita e sembrava aprirsi una nuova stagione di tutela e valorizzazione del territorio.






Ventuno anni dopo abbiamo nuovamente le norme transitorie di salvaguardia su oltre 1.100 ettari, ma non abbiamo ancora completato la definizione stabile dei confini, non abbiamo un Piano di Assetto Naturalistico definitivamente approvato dalla Regione e non abbiamo una gestione ordinaria capace di trasformare la tutela in opportunità concrete.

Abbiamo salvato la possibilità di avere una grande Riserva. Adesso dobbiamo finalmente costruirla.
NON DEVONO ESSERCI VINCITORI E VINTI. DEVE VINCERE IL BORSACCHIO E L'ABRUZZO.

Questa situazione di incertezza non giova a nessuno.

Non giova agli ambientalisti, che attendono strumenti concreti per tutelare e valorizzare gli habitat. Non giova ai residenti, che hanno diritto a regole comprensibili e a prospettive certe. Non giova agli agricoltori, ai proprietari dei terreni e agli imprenditori che desiderano investire nel rispetto del territorio.

E non giova a Roseto degli Abruzzi, che potrebbe avere nella Riserva una delle sue più importanti opportunità di crescita culturale, turistica e ambientale.

Per questo oggi vogliamo aprire una fase nuova. Non una nuova stagione di scontri, ma una stagione di dialogo.

Le Guide del Borsacchio sono disponibili a confrontarsi con tutti: Regione Abruzzo, Comune di Roseto, residenti, agricoltori, proprietari, operatori economici, associazioni e rappresentanti del territorio.

Non vogliamo una Riserva contro qualcuno. Vogliamo una Riserva con tutti.

Una Riserva nella quale chi vive e lavora possa sentirsi parte di un progetto comune, nella quale la tutela della natura e le attività economiche compatibili possano convivere, nella quale i residenti siano protagonisti e non spettatori.

Dobbiamo superare diffidenze e contrapposizioni, ascoltare le esigenze reali delle persone e costruire regole capaci di offrire certezze, non nuove paure.

Il Borsacchio può diventare un laboratorio di convivenza tra uomo e natura, un esempio di armonia sociale e di sviluppo sostenibile. Ma per riuscirci occorre finalmente passare dalle intenzioni alle decisioni.
IL PIANO ESISTE GIÀ. ORA LA REGIONE DEVE FARE LA SUA PARTE.

La strada, del resto, è già tracciata.

Il Piano di Assetto Naturalistico della Riserva Borsacchio è stato predisposto e adottato dal Comune di Roseto degli Abruzzi. È uno strumento sul quale si è lavorato per anni e che ora attende il completamento dell'iter regionale.

Proprio il Piano può diventare il punto di partenza per un accordo capace di conciliare la conservazione della biodiversità con le esigenze dei residenti, le attività agricole, le iniziative economiche sostenibili e una fruizione responsabile del territorio.

Non chiediamo che vengano ignorate le criticità o le esigenze di qualcuno. Chiediamo esattamente il contrario: che siano affrontate insieme, all'interno di un percorso trasparente e condiviso.

Ma un confronto, per essere utile, deve avere un obiettivo concreto e tempi ragionevoli.

Alla Regione Abruzzo chiediamo di assumersi ora la responsabilità di concludere questo percorso: ripristinare definitivamente il perimetro storico della Riserva, approvare il Piano di Assetto Naturalistico, avviare una gestione stabile e rendere finalmente disponibili opportunità di sviluppo e risorse per il territorio.

Il ritorno delle norme di salvaguardia non può diventare un altro modo per rinviare le decisioni.

Sarebbe difficile da comprendere per le migliaia di persone che hanno difeso la Riserva e altrettanto difficile da accettare per chi, da oltre vent'anni, attende chiarezza sul futuro dei propri terreni e delle proprie attività.
LA RISERVA È GIÀ NEL CUORE DELLE PERSONE. ORA DEVE ENTRARE NEL FUTURO DELL'ABRUZZO.

«Quando vediamo centinaia di persone sedute sulla spiaggia a osservare le stelle, quando accompagniamo i bambini a conoscere le dune, quando accogliamo giovani Erasmus arrivati da altri Paesi, quando vediamo i volontari alternarsi giorno e notte per proteggere un nido di tartaruga, comprendiamo che questa Riserva è molto più di un confine su una carta.

È qualcosa che appartiene alle persone. È un legame con il territorio, è identità, è partecipazione, è amore.

E tutto questo continua a esistere e a crescere praticamente senza risorse pubbliche dedicate alla gestione ordinaria della Riserva.

Non possiamo però pensare che la generosità dei volontari debba sostituire per sempre le responsabilità delle istituzioni.

Noi continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto. Ma oggi chiediamo alla Regione Abruzzo di fare la propria.

Non chiediamo nuovi annunci. Chiediamo di sederci finalmente intorno a un tavolo, ascoltarci e trovare soluzioni che consentano a tutti di guardare avanti.

Perché dopo ventuno anni è arrivato il momento di smettere di discutere soltanto di ciò che la Riserva non deve essere e cominciare finalmente a costruire insieme ciò che può diventare.

Una Riserva capace di proteggere la natura, dare valore alle attività economiche compatibili, offrire nuove opportunità ai giovani e restituire serenità e prospettive ai residenti.

Le circa 19.000 partecipazioni alle nostre iniziative sono un messaggio straordinario: le persone hanno già dimostrato quanto credono nel Borsacchio.

Ora aspettiamo che anche le istituzioni trasformino questa fiducia in fatti.

La Riserva Borsacchio è stata difesa. Adesso è il momento di farla vivere davvero, tutti insieme.»

Marco Borgatti
Presidente Guide del Borsacchio APS


Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina