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mercoledì 2 settembre 2026

GRASCIANO, UN TERRITORIO CHE CHIEDE SOLO RISPETTO. LE GUIDE DEL BORSACCHIO DEPOSITANO OSSERVAZIONE CONTRO IL PROGETTO GREEN MANAGEMENT. SETTIMANA SCORSA GIÀ PRESENTATA QUELLA PER IL PROGETTO DECO. "BASTA, NON POSSIAMO PERDERE LA NOSTRA TERRA"

ROSETO DEGLI ABRUZZI - "Nuova osservazione contro la nuova discarica di Grasciano da oltre 1 mln di metri cubiu della ditta GREEN MANAGEMENT che si somma all'osservazione per bloccare un'altra discarica sempre a Grasciano della Deco.Con la determinazione di chi difende un bene comune, le Guide del Borsacchio APS hanno depositato oggi alla Regione Abruzzo una nuova, approfondita osservazione contraria al progetto presentato da Green Management S.r.l. per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti con annessa discarica di servizio in località Casette di Grasciano, nel comune di Notaresco. Un'opera di dimensioni impressionanti – oltre un milione e centosettantamila metri cubi di capacità – che si andrebbe ad aggiungere a un territorio già fortemente segnato dalla presenza di impianti di gestione dei rifiuti.

L'osservazione di oggi si inserisce in un'azione di vigilanza continua e responsabile che l'associazione sta portando avanti con costanza: solo sette giorni fa, infatti, le Guide del Borsacchio avevano presentato un'altrettanto motivata osservazione contro il progetto di ampliamento della discarica Grasciano 2, proposto da Deco S.p.A., che prevede la realizzazione di un terzo lotto con una capacità di oltre mezzo milione di metri cubi, a pochi passi dal sito prescelto da Green Management. Due progetti, due discariche, un solo, identico destino per un'area che ha già dato tutto ciò che poteva dare.

«Quella che presentiamo oggi non è una protesta, ma un appello alla ragione e al buon senso» – dichiara il Presidente delle Guide del Borsacchio, Marco Sergio Borgatti. «Dopo aver detto NO al progetto Deco la scorsa settimana, oggi alziamo ancora una volta la voce, questa volta contro il progetto Green Management. Grasciano non è una discarica: è un luogo che custodisce la nostra storia, le nostre radici e la nostra identità. Merita rispetto, non un'ulteriore ferita. Abbiamo scelto le parole della legge e della scienza, ma le abbiamo scritte con il sentimento di chi non può più tacere. Non ci fermeremo».

L'osservazione depositata oggi non è un gesto impulsivo, ma il frutto di un lavoro accurato e documentato. Vi si evidenzia, con rigore e chiarezza, una verità che non può essere ignorata: la stessa Green Management, nel luglio 2025, ha comunicato alle autorità competenti il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione nelle acque sotterranee del sito, con valori che in alcuni casi superano di ventinove volte i limiti di legge per i solfati, e di nove volte per il boro e il manganese. Cinque piezometri hanno restituito un quadro allarmante, che impone una bonifica preventiva, non certo un nuovo conferimento di rifiuti.

A questo si aggiunge l'assenza di una valutazione degli impatti cumulativi, in un'area già satura di impianti: la discarica Grasciano 2, il suo ampliamento, le attività industriali di Mosciano Sant'Angelo, il traffico pesante che ogni giorno percorre le strade della valle. Un cumulo che, come hanno già sottolineato l'Osservatorio Val Tordino e il Forum H2O, richiama alla mente la metafora della "mentina" dei Monty Python: l'ultimo elemento che fa esplodere un sistema già al collasso.

Ma c'è di più. Il progetto si fonda su una variante urbanistica che, come chiarito dal Consiglio di Stato e dal Ministero dell'Ambiente, avrebbe invece richiesto una Valutazione Ambientale Strategica, oggi inspiegabilmente elusa. E i nuovi limiti europei sulla qualità dell'aria, introdotti dalla Direttiva 2024/2881, renderebbero fin da subito non conformi le emissioni previste dall'impianto, come già rilevato dagli stessi dati forniti dal proponente. La stessa ASL di Teramo, del resto, ha ritirato il precedente parere favorevole, chiedendo ulteriori approfondimenti sanitari alla luce del possibile effetto cumulo.

«La scorsa settimana abbiamo detto NO al progetto Deco. Oggi diciamo NO al progetto Green Management. E continueremo a farlo, perché non possiamo permettere che la Val Tordino diventi la pattumiera d'Abruzzo – prosegue Borgatti. – Ogni progetto va valutato nella sua specificità, ma anche nel quadro complessivo di un territorio che ha già esaurito la sua capacità di sopportare ulteriori pressioni. Chiediamo alla Regione Abruzzo di ascoltare la voce di chi vive e lavora in questa terra, e di archiviare definitivamente entrambi i progetti. Siamo pronti a fare ricorso fino all'ultima istanza, con la fermezza di chi difende un bene comune e la compostezza di chi non cede alla rassegnazione».

Le Guide del Borsacchio sanno che la strada sarà lunga, ma sono pronte a percorrerla fino in fondo. «Il silenzio non è un'opzione quando sono in gioco la salute delle persone e l'integrità di un paesaggio che è parte della nostra identità. Continueremo a vigilare, a informare e a batterci con gli strumenti che la legge ci offre – conclude il Presidente. – Non ci fermeremo finché Grasciano non tornerà a essere quello che non avrebbe mai dovuto smettere di essere: un luogo di vita, non di rifiuti».


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