CHIETI - "Aspettiamo le controdeduzioni prima di dire che 80 persone finiranno in mezzo alla strada, perché da più parti si ritiene un po' troppo frettolosamente e superficialmente decretata l'inagibilità di stabili come la scala B del Condominio Bel View che fino a ieri sembravano non avere problemi così gravi (come si evince dalle precedenti documentazioni), dove vive mia zia nella casa dei miei cari nonni paterni che l'anno comprata con i loro sacrifici nella prima metà degli anni Ottanta.Si parla di indagine e di relazione tecnica, ma è stata fatta un'analisi del quadro fessurativo, e una interpretazione dei dati di monitoraggio? Non può bastare fare due foto per decidere della sorte di tante famiglie, gettare gente nella disperazione. Sulla base di cosa si è espressa la commissione che ha giudicato inagibile la scala B del Bel View e altri palazzi?Intanto, però, brutta e inaspettata sorpresa, il Comune di Chieti ben prima delle nostre controdeduzioni ha già mandato la comunicazione avente il seguente oggetto: "Comunicazione avvio del procedimento finalizzato all’adozione dell’ordinanza sindacale di sgombero del Condominio Bel View".
Questo prima che potessimo fare le controdeduzioni come una controperizia che dovremmo fare con un tecnico ovviamente a spese nostre per difendere la nostra dignità dalle decisioni delle istituzioni sempre più, in questa Italia dove si respira un clima da "basso impero", lontane dal cittadino.
Non c'è nessun presupposto, se si considera l'esperienza negativa di quelli che già sono andati via da alcuni anni (quando sono arrivati i soldi promessi a queste famiglie?), per sgomberare altre famiglie senza praticamente mandarle sotto i ponti se non si pagano da sole il trasloco, l'affitto o se non hanno una seconda casa idonea dove andare a vivere.
Dove sono le opposizioni in Consiglio Comunalperché non intervengono?
Dov'è la libertà di stampa con gli organi di informazione che in prevalenza hanno dato praticamente come già cosa fatta lo sgombero senza dare voce alle famiglie e senza attendere le controdeduzioni?
Ormai ogni anno che passa è sempre peggio e l'opinione pubblica cittadina con lo spirito critico sono state assassinate da alcuni dei mali della società post contemporanea che a Chieti si moltiplicano a dismisura, ossia dal servilismo verso il potente di turno, dall'individualismo egoistico per cui come si dice in dialetto abruzzese "Se sta bon Roc, sta bon tutta la Roc" e dal materialismo utilitarista per cui la vita umana vale meno del profitto economico, appiattendosi sempre più verso la "dittatura" del conformismo e della omologazione di pensiero che ha partorito una schiera di "Yes man".
Tutto questo per non parlare della perdita dei ricordi personali e della grave ulteriore ferita che si aprirà nella identità cittadina che davanti agli interessi economici i falchi vogliono immolare per spogliare Chieti dei residui servizi e fare perdere ulteriori numeri abitativi alla città, per favorire magari altri progetti (la "grande pescara???"). Oggi i saccheggi non si fanno più come una volta con gli eserciti che assediavano le città, ma a colpi di decreti e di manovre politiche contro una povera Teate sempre più nuda e sola e sulla pelle della povera gente lasciata al suo destino".
Cristiano Vignali il "Censorino Teatino"
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