I cinque artisti, che sono stati selezionati tra più di 250 candidati dall’Italia e dall’estero, tra cui Cina, Stati Uniti, Uk e Russia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo e con il supporto di tecnici forestali, per valutare l’impatto ambientale e la tutela del patrimonio culturale, presenteranno le opere al pubblico il 18, 19 e 20 settembre, nell’ambito di un palinsesto di eventi itinerante – il cui programma sarà reso noto nei prossimi giorni – che attraverserà il territorio, mettendo in dialogo arte contemporanea, paesaggio e comunità.
Il tema scelto per questa prima edizione è “La Soglia”, intesa come spazio di passaggio, trasformazione, limite e possibilità. Le opere assumeranno la forma di installazioni, interventi multimediali, land art, opere visive o plastiche e performance, con particolare attenzione alla sostenibilità dei materiali e alla relazione con l’ambiente naturale e urbano.
Serena Vittorini, di base a Bruxelles, è un’artista visiva che lavora tra fotografia, installazione e video. Attraverso la trasformazione e decontestualizzazione di oggetti e dispositivi d’uso quotidiano, la sua ricerca esplora le relazioni tra corpo, spazio e comportamento e le ambivalenze che le attraversano. Per la Biennale del Gran Sasso presenterà Galateo, installazione site-specific e performance realizzata in collaborazione con la Corale 99 a Santo Stefano di Sessanio.
La ricerca di Simone Cametti è basata su una concezione pragmatica e artigianale del fare artistico, che si sviluppa tramite interventi operativi sulla materia e il contesto entro il quale agisce. È stato selezionato per la sua Installazione Luminosa “Terre di passo”. Il processo di realizzazione dell’opera prevederà un’azione performativa attraverso un cammino che culminerà in un rifugio a Campo Imperatore, dove è previsto l’allestimento.
La pratica artistica di Wendi Yang esplora le relazioni tra tempo, percezione ed esperienza dell'esistenza. La pittura e l'installazione sono i media primari all'interno della sua pratica. È stata scelta per la sua scultura “Senza Titolo” che realizzerà a Poggio Picenze, utilizzando la tipica “Pietra Bianca”.
La pratica artistica di Vagnoni nasce dalla danza e si sviluppa attraverso il corpo come luogo di esperienza, memoria e trasformazione. Danzatrice, performer e coreografa, è stata selezionata per la performance “Come carne cruda”. Il suo studio si svilupperà nel paese di Castel del Monte.
Da oltre trent’anni la ricerca di Gregoretti si sviluppa sulla soglia tra arte, musica, scienza e tecnologia, in un territorio ibrido che attraversa discipline diverse senza appartenere esclusivamente ad alcuna diesse. La sua pratica esplora la relazione tra essere umano, natura e sistemi artificiali attraverso algoritmi, suono, immagini generative, performance e narrazioni speculative. Per la Biennale del Gran Sasso realizzerà a Barisciano “Aion | Chronos”, installazione e performance sonora nel paese.
A selezionare gli artisti è stata la commissione di valutazione composta oltre che da Coccia, da Antonio David Fiore della Soprintendenza, Valentina Bosio e Patrizia Cianforlini, artiste e direttrici artistiche del progetto, Barbara Olivieri della Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, Roberta Ianni dell’Associazione Cammino del Gran Sasso e Luca Pasquali dell’Associazione Frequenze.
La Biennale del Gran Sasso è un progetto dedicato all’arte contemporanea nel cuore dell’Appennino che prende le mosse dall’omonimo Cammino nato tre anni fa e che, stagione dopo stagione, registra numeri crescenti di presenze e nasce dalla collaborazione tra lo stesso Cammino, Frequenze dal Gran Sasso, associazione attiva da otto anni sul territorio attraverso progetti culturali, eventi e laboratori, e la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti dell’Aquila e di Roma, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, il supporto del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, il sostegno della Fondazione CarispAQ e il patrocinio dei Comuni coinvolti".
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