Durante l'evento, il Vescovo ha riflettuto sul valore spirituale del Getsemani, ricordando come Gesù vi abbia rinnovato il suo completo affidamento al Padre. Con questo stesso spirito, i dodici ulivi dell'“Olivarum Hortus” non vanno considerati soltanto come un elemento decorativo o un semplice richiamo alla Terra Santa, ma come un invito costante a trasformare la paura in fiducia, la sofferenza in preghiera e la propria vita in un dono per gli altri.
Ha inoltre sottolineato con favore la scelta di realizzare questo giardino in uno spazio privato e non all'interno di una chiesa, poiché la fede non deve mai essere vissuta separatamente dalla vita quotidiana.
Infine, il Vescovo ha affidato a Dio l'intero “Olivarum Hortus” con una preghiera di benedizione solenne, invocando la grazia divina sugli ulivi, sui fondatori Angelo e Maria Rosaria con la loro famiglia e su chiunque vi farà tappa, affinché il giardino diventi per tutti un rifugio di silenzio, serenità e speranza, prima di congedare i fedeli con la benedizione finale.
L'appuntamento è stato aperto a tutti coloro che hanno desiderato condividere un momento di preghiera, raccoglimento e unione spirituale. Per volontà dei promotori, l’ultimo sabato di agosto di ogni anno rappresenterà un momento di incontro comunitario per riflettere sulle Scritture e sulle opere del Signore".
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