“Ci troviamo di fronte a un incendio di dimensioni molto serie, favorito da una montagna impervia e da forti correnti d'aria,” ha dichiarato il presidente Marsilio. “Purtroppo, siamo di fronte a fenomeni che nella stragrande maggioranza dei casi hanno un'origine dolosa, frutto dell'azione di piromani che agiscono quasi in maniera scientifica, oltre a isolati casi di disattenzione o eventi naturali.”
Sul fronte degli interventi, la risposta integrata prevede un'azione coordinata tra cielo e terra.
“Gli elicotteri della nostra Protezione Civile stanno facendo un lavoro straordinario e funzionano perfettamente, ma la loro azione da sola non può bastare,” ha sottolineato Marsilio. “A complicare le operazioni è stata l'avaria che ha purtroppo fermato i primi aerei inviati da Roma. D'intesa con il Capo Dipartimento Ciciliano, abbiamo ottenuto il ripristino immediato con l'invio di tre nuovi Canadair nazionali per rinforzare i getti dall'alto.”
Il Presidente ha poi ribadito la priorità degli interventi via terra per accedere nei punti più inaccessibili.
“L'attacco aereo da solo è come buttare un bicchiere d'acqua su un camino se non si interviene con decisione sul terreno,” ha rimarcato Marsilio. “Per questo abbiamo attivato i reparti dell'Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, che con mezzi speciali stanno aprendo e allargando sentieri e viabilità. Questo ci permette sia di far passare i mezzi terrestri di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, sia di tracciare fasce tagliafuoco da 10 a 30 metri per bloccare l'avanzata delle fiamme. La direttiva è chiara: zero burocrazia, tutte le ruspe e i macchinari devono operare subito.”
La Regione resta al fianco dei Comuni colpiti, dell'Ente Parco e di tutte le forze impegnate al COC, garantendo il massimo supporto e la tempestività necessaria per tutelare l'incolumità dei cittadini e l'ambiente".


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