• 78 milioni – Masterplan Abruzzo • 62 milioni – Sblocca Italia 2014 • 30 milioni – Legge di Stabilità 2013 • 20,4 milioni – Legge 388/2000
Il poderoso stanziamento è stato fondamentale per garantire copertura finanziaria del lotto Gamberale–Quadri/Civitaluparella della SS652 e di fatto ha permesso di approvare il progetto definitivo, bandire la gara, aggiudicare l’appalto, aprire il cantiere nel 2018, iniziare scavi, viadotti e galleria. Abbiamo visto lo scavo di circa 700 metri di galleria lato Gamberale e oltre 400 metri lato Quadri prima dello stop del 2022, causato dall’individuazione, durante i lavori, di una sacca di metano profonda, che ha determinato, a sua volta, un inevitabile aumento dei costi, e la riprogrammazione delle idonee misure di sicurezza
Tutto questo accadeva nel 2022, quattro anni fa. Dopo 1.461 giorni arrivano gli annunci: l’attuale giunta marsiliese avrebbe trovato 248milioni di euro per completare, con tempi tartarughiaci o letargici, un lavoro già iniziato, con grande esultanza dei partiti di sostegno. In mezzo ci sono però 1.461 giorni che oggi impongono moderazione e prudenza nei festeggiamenti perché il mondo produttivo, industriale, economico, residenziale, sanitario, sociale, scolastico, che popola l’area della Fondovalle Sangro quelle somme le deve ancora vedere, toccare con mano per saggiarne la reale esistenza, così come avvenuto durante la Presidenza di Regione D’Alfonso
In questi quattro anni si sono aggravate tante problematiche: il dissesto idrogeologico, le frane, gli smottamenti, i cedimenti strutturali, specie nella zona di Gamberale. Si è appesantito il livello di assenza di sicurezza: alcuni tratti stradali inducono a spingere sull’acceleratore in curva, le carreggiate presentano scarsa uniformità che richiedono una guida differenziata, molti tratti hanno scarsa visibilità, che si traduce in alta incidentalità per il traffico intenso dei mezzi pesanti, specie nei tratti di Atessa e Mozzagrogna, o il viadotto Barche.
Con la crescita del polo industriale della Val di Sangro, la strada ha dovuto sopportare volumi di traffico molto superiori a quelli pensati originariamente. Il passaggio continuo di tir, bisarche, mezzi logistici, ha causato usura accelerata, maggiore rischio incidenti, necessità continua di manutenzione. Non hanno torto quegli amministratori locali che a più riprese, vivendo sulla propria pelle i disagi, le preoccupazioni, gli isolamenti continui in caso di sinistri, sostengono che la Fondovalle sia ‘sottodimensionata’, rispetto all’importanza economica che ha oggi.
Per evitare dispersioni, per scongiurare distrazioni, per garantire veridicità a quegli annunci chiediamo: • quali sono le fonti di finanziamento da cui derivano i 248milioni di euro festeggiati e celebrati dai Fratelli d’Italia per la Fondovalle Sangro; • qual è il quadro economico programmato, ovvero: per quali opere verrà impiegata la somma? • quali sono i tempi di spesa previsti per l’utilizzo del finanziamento e quali vantaggi nell’immediato verranno prodotti per l’area.
Perchè i finanziamenti, quando e se ci sono, non possono essere solo annunciati, senza una modalità, una tempistica, senza previsioni concrete. Perché se a metà 2026 vengono trovati 248milioni, quella somma deve poter essere spesa entro fine 2026 e non inseriti in una ipotetica finanziaria 2027 o 2028. La chiarezza è un dovere istituzionale per chi governa".
Il Consigliere Regionale Vicepresidente II Commissione Infrastrutture Regione Abruzzo Dott. Antonio Di Marco
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